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A Modena sgominata dalla polizia la banda del tombino: due arresti

Stefano Totaro
A Modena sgominata dalla polizia la banda del tombino: due arresti

Nella stessa notte in centro storico a Modena auto fracassata in Sant’Eufemia e vetrina distrutta in via Selmi Bottino di 1.350 euro più altra refurtiva. Inseguiti e catturati, uno è un minore. Il capo è già stato condannato per direttissima

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MODENA. La "banda del tombino" è stata subito debellata dalla Squadra volante della polizia di Stato di Modena. Tre giovanissimi marocchini, un ventenne, un 17enne e un altro più o meno della stessa età che è riuscito a fuggire, avevano pensato di fare nottata: una metà l’hanno passata in giro per il centro fracassando vetri di auto e vetrine di negozi, l’altra metà nelle celle della questura, dopo che sono stati intercettati ed arrestati dagli equipaggi delle Volanti.

Il “capo” è stato processato ieri mattina per direttissima ed è stato condannato per furto aggravato: 8 mesi di reclusione, pena sospesa, e 200 euro di multa.

Il loro scorrazzare nel deserto del centro storico aveva un solo scopo: quello di rubare. Giovani, inesperti ma decisi, invece di usare grimaldelli o altri attrezzi del mestiere, avevano optato per una soluzione radicale: un tombino, in ferro o in ghisa, da gettare contro l’ostacolo per ridurlo in mille pezzi. Ma non hanno contato che così facendo il botto provocato poteva, in decibel e fragore, più di una sirena di sistema d’allarme.

Avevano iniziato verso le 4 in Sant’Eufemia, angolo via badia: come raccontato nell’edizione di eri il loro tombino aveva sventrato una Toyota che conteneva della merce. ma, dopo aver svegliato tutti e valutato che quegli oggetti non avevano per loro un mercato, se la sono svignata a mani vuote. La Municipale, arrivata sul posto, ha notato come parecchi tombini fossero stati “attaccati”, manomessi nel tentativo di divellerli dal manto stradale. Tombini tondi, piccoli ma molto pesanti.

Dopo circa un’ora il terzetto è tornato in azione. Ha preso di mira il negozio di alimentari- macelleria che si trova in via Selmi, nel tratto tra via dei Servi e piazzale Torti. Qui hanno tirato il “loro” tombino, spaccato la vetrina e si sono intrufolati all’interno prendendo, come ha riferito nella denuncia il titolare del negozio, 1350 euro tra casa e un borsello lasciato all’interno.

Anche in questo caso il rumore ha attirato le forze dell’ordine: una Volante ha visto i tre che stavano scappando dal negozio e gli agenti si sono messi all’inseguimento coadiuvati da un altro equipaggio. Due , come detto, sono stati bloccati. Avevano uno "smartpad", un orologio, due telefoni cellulari in pessime condizioni ed un pacchetto di sigarette contenente 9,5 grammi di hascisc. I soldi del negoziante non sono stati recuperati.

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