Gazzetta di Modena

Modena

«Chi vuole candidarsi basta che lo dica»

«Chi vuole candidarsi basta che lo dica»

Manifesti diffusi per la città, spot radiofonici, comunicati stampa e una campagna on-line su internet. Saranno questi i canali di comunicazione utilizzati dai prossimi giorni dal Movimento 5 Stelle...

3 MINUTI DI LETTURA





Manifesti diffusi per la città, spot radiofonici, comunicati stampa e una campagna on-line su internet. Saranno questi i canali di comunicazione utilizzati dai prossimi giorni dal Movimento 5 Stelle Modena per raggiungere il più ampio numero di cittadini che vorranno mettersi al servizio della propria città per candidarsi nei vari enti partecipati del Comune di Modena a partire dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che a settembre vedrà «il rinnovamento degli incarichi e dove è in corso da tempo uno scontro fra “poteri” e “interessi” che vorrebbero mettere le mani sul “bancomat” della Fondazione con propri uomini».

«Mettere le mani sulla Fondazione Crmo, che gestisce un patrimonio di svariati milioni di euro, significa controllare il mondo culturale economico e sociale della città. È solo per questo motivo che ci vogliono mettere le mani sopra, occupare tutte le poltrone per continuare a fare quello che sempre hanno fatto», osserva il M5S Modena che contro queste logiche di spartizione e lottizzazione propone invece alla città la selezione delle nomine con un metodo trasparente.

«Il percorso é iniziato un mese fa con la proposta del M5S Modena di migliorare la trasparenza e la partecipazione nella selezione dei candidati negli enti partecipati. Avevamo proposto l'introduzione di un tempo minimo di 30 giorni tra la pubblicazione del bando e la scadenza dei termini per la presentazione delle candidature; la pubblicazione del curriculum vitae sul sito; la possibilità per i cittadini di porre domande sul sito ai candidati; un meccanismo del cosiddetto Public Hearing (audizioni pubbliche dei candidati); il resoconto del mandato. Di queste proposte il Pd ha accettato di introdurre l’aumento della durata del bando, la pubblicazione sul sito web del curriculum dei candidati e una versione potenziata del resoconto trasformato in relazione annuale. Noi avevamo proposto audizioni pubbliche delle nomine in Consiglio, mentre il Pd ha voluto rinchiudere il confronto con la cittadinanza dentro alla Commissione. I candidati che si presenteranno così solo alla Commissione consiliare competente saranno scelti dal Sindaco. Come dire: parlate parlate... ma alla fine decide il sindaco con chi parlare. Pur con la soddisfazione di avere spinto la maggioranza a fare un passo avanti, siamo consapevoli che qualche punto importante verrà a mancare nella stesura finale della delibera. Ma noi non ci siamo fermati qui perchè grazie al Regolamento comunale i consiglieri hanno la possibilità di proporre candidature. Il M5S Modena ha intenzione di sfruttare questa possibilità in coerenza con quelli che sono i principi del Movimento 5 Stelle a livello nazionale. Come già anticipato nella conferenza stampa in cui è stato presentato l’Ordine del Giorno del M5S sulla trasparenza delle candidature, il Movimento ha costruito un percorso che dà la possibilità a tutti i cittadini residenti nella provincia di Modena di candidarsi come rappresentanti negli Enti partecipati, nel rispetto dei requisiti di onestà e competenza auspicabili per tali ruoli ma soprattutto attraverso il coinvolgimento diretto di tutte le cittadine e i cittadini che hanno a cuore il futuro della propria città. Questa apertura, nella sua semplicità, costituisce una svolta storica rispetto al modello delle “segrete stanze” cui da sempre Modena è stata abituata dal partito che la governa», osserva il Movimento 5 Stelle Modena.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google