Fondazione Crmo, lo scontro finale
Un mese per decidere la nuova composizione dell’ente che finanzierà le scelte per il futuro della città: i nomi dividono
Un mese, o poco più, poi anche questa battaglia politica tutta modenese sarà finita. E come si conviene alle battaglie della politica italiana, che si parli di Governo o che si parli di Rai, tanto per stare in tema di attualità, è il nome che fa la differenza. Che piaccia o no. Ecco perché questo sarà un agosto ancora più caldo nonostante luglio sia stato il mese più afoso degli ultimi secoli. Un agosto atipico, dove nella Modena sorniona ci sarà chi deciderà non una romellina ma il governo della città dei prossimi cinque anni. No, non è un errore, il governo, pur senza andare a nuove elezioni. Perchè coi Comuni, e il Comune di Modena, ridotti a vendere o a svendere per fare investimenti - se l’asta per le Farmacie andrà deserta non ci saranno i soldi per il nuovo Sigonio, tanto per capire -l’unica capacità progettuale che ha una base solida di finanziamento che dall’oggi al domani può decidere che cosa fare è quella della Fondazione Cassa di Risparmio. Ecco perché tutti parlano di questa entità astratta, per la maggior parte dei modenesi, dalla quale però dipenderà il futuro della città. La partita per la presidenza è sullo sfondo, oggi c’è quella del metodo. Dentro al Pd, fuori dal Pd. Basti pensare che cosa sono arrivati a configurare i grillini, una proposta che non ha precedenti e che certamente farà discutere. Anche se è estate, anche se Modena fa finta di andare in vacanza. Per la Fondazione è il mese decisivo. (d.b.)
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