La casa? La trovi e vendi col drone
L’idea è venuta ad una agenzia di Fanano e il pilota è un 34enne di Zocca
FANANO. Coi droni oggi si fa di tutto, ma nessuno aveva ancora pensato di utilizzarli per realizzare filmati mozzafiato da allegare alle schede online di ville e rustici in cerca di compratore. L'idea è venuta all'agenzia Immobiliare Lardi di Fanano, che l'ha realizzata nei giorni scorsi grazie a uno dei soli due operatori riconosciuti Enac in provincia di Modena: il 34enne Tommaso Codolo di Zocca, pilota e videomaker che ha la sua ditta specializzata. “Dron-emotions” si propone come avanguardia in un ambito tutto da esplorare ma in crescita costante, visto che sono sempre di più privati, ditte e istituzioni che pensano ai droni quale innovativo veicolo pubblicitario. Ma se in campo ludico l'utenza è libera, sono ancora pochissimi quelli che possono usarli per attività lavorativa: «Serve il riconoscimento Enac, e per adesso in Italia siamo in poco più di 400 ad averlo, io sono stato il quinto», spiega mentre con Massimiliano Lardi si aggira tra le montagne attorno a Fanano per immortalare una serie di case. «In base al regolamento approvato il 30 aprile 2014 si può diventare pilota professionale di droni solo dopo corsi teorici e pratici, più visite specialistiche aeronautiche: ci sono criteri abbastanza selettivi»”. Il drone infatti può arrivare ad essere anche una macchina da 25 kg che può creare i suoi pericoli, per questo c'è assoluto divieto di volo sopra le persone, anche se non tutti lo rispettano. La nuova frontiera è comunque molto affascinante, e fertile di applicazioni: «Ho lavorato anche con Sereno Variabile per delle riprese di Comacchio – sottolinea Tommaso – con Nissan per una fiera in Sardegna e, dalle mie parti, per il parco Esploraria di Zocca. Ma ci sono chiamate dalla Valle d'Aosta alla Sicilia: si stanno scoprendo adesso le potenzialità dei droni e si prospetta un ottimo mercato». Ma nessuno finora aveva pensato di reclutare un drone per immagini spettacolari non di un castello o una tenuta, ma di comunissime abitazioni di montagna: «Ci ho lavorato per sei mesi – precisa Massimiliano – all'inizio mi ero preso un drone mio, poi documentandomi ho visto che avrei avuto davanti una procedura impossibile per realizzare un lavoro d'agenzia. Allora mi sono messo a cercare e ho avuto la fortuna di trovare qui vicino un pilota specializzato. Così abbiamo realizzato tutto e devo dire che i riscontri sono molto positivi: la vista dall'alto cattura subito l'osservatore, creando grande curiosità». Va detto che Massimiliano è sempre stato un appassionato di tecnologia: a lui si deve la prima webcam posizionata in piazza Corsini .
Daniele Montanari
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