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Lotta all’evasione fiscale: già accertati 182mila euro

Lotta all’evasione fiscale: già accertati 182mila euro

Spilamberto. Il Comune alleato dell’Agenzia delle Entrate contro l’illegalità Il vicesindaco: «È una questione di equità civica, non smetteremo di batterci»

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SPILAMBERTO. La lotta senza quartiere agli evasori fiscali che l’amministrazione comunale di Spilamberto ha dichiarato tempo fa, comincia ora a dare i suoi frutti. Secondo i dati diffusi dal Comune, nei soli primi sei mesi del 2015 sono stati recuperati dall’evasione 182mila euro, una cifra che è andata oltre le stesse previsioni degli amministratori.

A darne notizia è stato il vicesindaco Salvatore Francioso, che ha detto: «Grazie a un importante lavoro, l’attività di recupero dell’evasione dei tributi comunali (in particolare Ici e Imu) nei primi sei mesi di quest’anno ha consentito di registrare con la variazione di bilancio una maggiore entrata di 24mila euro rispetto alla previsione iniziale. Complessivamente – prosegue Francioso - le entrate derivanti da recupero evasione previste a bilancio ammontano a 182mila euro e, considerato che la somma è già stata quasi completamente accertata, è molto probabile che il 2015 si concluda con un risultato ancora migliore. Ringrazio gli uffici comunali per questo importante lavoro. Si tratta di recuperare risorse che serviranno all’intera comunità. Trovo profondamente ingiusto che chi non paga le tasse possa avere gli stessi servizi di chi paga. Il contributo di ogni cittadino è importante per rendere le tasse più sostenibili per tutti e offrire sempre maggiori opportunità. Come amministratore continuerò su questa strada con la convinzione che il rispetto delle regole sia uno dei capisaldi del vivere civile».

Già nel maggio scorso, del resto, l’amministrazione del sindaco Costantini aveva annunciato che avrebbe applicato un protocollo d’intesa sottoscritto fin dal 2009 con l’Agenzia delle Entrate e l’Anci (associazione nazionale comuni italiani, ndr), “al quale non era stato praticamente mai dato seguito”. Da quest’anno, invece, l’amministrazione ha deciso di applicarlo. Sulla base dell’accordo sono ritenuti “casi sospetti” coloro che ad esempio vengono visti guidare automobili costose e dichiarano poche migliaia di euro di reddito, così come coloro che dichiarano un Isee basso e invece conducono uno stile di vita agiato. Non vi è un target particolare sul quale si concentrano le attenzioni del Comune: a seconda dei dati che vengono dichiarati, possono finire sotto controllo dai liberi professionisti alle associazioni sportive ed enti non commerciali in genere. Secondo questo accordo con l’Agenzia delle Entrate, ai Comuni viene riconosciuta la quota pari al 100 per cento delle somme recuperate e così Spilamberto si inserisce tra i Comuni più virtuosi della provincia, perseguendo una strategia sempre più in voga tra le amministrazioni comunali. (m.ped.)

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