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Pi.Ca, i giudici “cancellano” un appalto

Pi.Ca, i giudici “cancellano” un appalto

Sisma. L’impresa non potrà costruire la caserma e anche per la scuola di musica di Mirandola è stallo

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MIRANDOLA. Prima sentenza avversa alla Pi.Ca Costruzioni, che si è vista rigettare il ricorso per l’affidamento dei lavori della caserma dei carabinieri di Sant’Agostino (Ferrara). L’impresa nonantolana ora attende la sentenza per la scuola di musica di Mirandola, ma visto che il casus belli è il medesimo, potrebbe arrivare uno stop anche per l’edificio della città dei Pico. La vertenza prende forma a febbraio quando il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, firma un decreto con cui ritira i due affidamenti, avvenuti dopo la vittoria dei due bandi di gara da parte di Pi.Ca. La motivazione parla di “negligenza o malafede” ed è dovuta alla mancata comunicazione alla Regione dello scadente esito sull’analisi dei campioni di calcestruzzo utilizzato per la costruizione della scuola di Galliera, altra struttura terremotata. Per tale procedimento il pm dell’Antimafia aveva anche avviato un’indagine per frode, chiedendo, senza ottenere, il sequestro dell’edificio. Pi.Ca, convinta delle proprie ragioni e supportata dall’esito positivo dei successi campionamenti effettuati di propria spontanea volontà, ha presentato ricorso al Tar, ma per Sant’Agostino - salvo un ricorso al Consiglio di Stato - arriva la prima bocciatura. E le motivazioni potrebbero fare giurisprudenza anche per Mirandola sul quale si attende ancora la sentenza.

I giudici di Bologna, infatti, hanno ritenuto, in sintesi, che il comportamento relativo alla mancata comunicazione dei valori negativi del calcestruzzo possa “qualificarsi né diligente né di buona fede”. Non si era invece nel merito della sicurezza della scuola di Galliera, sulla quale vi è una certificazione di collaudo firmata da un professionista. In sostanza: le scuole sono sicure. Ci si sofferma, attraverso una lunga analisi, sul comportamento tenuto invece dall’impresa di Nonantola sulle analisi del calcestruzzo. Il Tar specifica anche un passaggio chiave: Pi.Ca, sapendo del primo esito negativo che poi non presenterà alla Regione, fa eseguire nuovi campionamenti autonomi (positivi) che trasmette alla Direzione lavori con lo “stesso numero identificativo e la stessa data di quello precedentemente non trasmesso, recante l’esito insoddisfacente, benché i due prelievi e le due prove siano pacificamente avvenuti in tempi diversi, il che sta ad indicare un chiaro intento sostitutivo”.

Pi.Ca, quindi, perde il ricorso per la costruzione della caserma dei carabinieri tanto che la Regione si appresta a bandire una nuova gara. A Mirandola una parte del cantiere è già stata realizzata e, semmai dovesse arrivare una sentenza analoga, allora si andrà a gara per il completamento.

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