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A Modena strisce pedonali invisibili, il peggio è su via Giardini

di Valentina Corsini
A Modena strisce pedonali invisibili, il peggio è su via Giardini

Abbiamo girato Modena in lungo e in largo monitorando gli attraversamenti: usurati anche su viale Monte Kosica, viale Gramsci e nella zona dietro la stazione

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MODENA. Chissà se i Beatles, anziché attraversare il passaggio pedonale di Abbey Road, la celebre via londinese che presta nome e luogo all'altrettanto famosa foto di copertina dell'album omonimo del '69, avessero passeggiato per Modena, come avrebbero trovato i passaggi pedonali. Intatti e perfetti come appaiono in quella mitica foto o più usurati e “dimenticati”? Per scoprirlo abbiamo intrapreso un tour attraverso le principali arterie stradali della nostra città.

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Partendo da uno degli incroci più trafficati, quello che congiunge via Nonantolana con via Ciro Menotti e via Albareto, gli attraversamenti pedonali appaiono usurati ma ancora presenti, con un'eccezione (quello che porta dalla Banca Popolare di S.Felice s/P al bar di fronte) le cui strisce scompaiono a metà percorso.

Continuando sull'asse via Nonantolana/via Fanti, si arriva in via Pico della Mirandola, dove le strisce pedonali di fronte alla New Holland Fiat S.P.A., risultano essere sbiaditissime e in assenza di semaforo nei pressi delle stesse, immaginiamo la pericolosità in cui potrebbero incappare gli operai, una volta usciti dall'azienda. Dirigendoci verso via Attiraglio, in una delle zone più critiche di Modena, il quartiere Crocetta, l'incuria del passaggio pedonale di fronte alla ferrovia, è evidente. Addentrandoci nel quartiere lungo viale Gramsci, il risultato non cambia, semmai peggiora. Le prime strisce pedonali che incontriamo sullo stesso tragitto, dopo la rotonda del cavalcavia, versano in condizioni pessime. Del bianco con cui erano state tracciate, rimane infatti poco o nulla. Uguali i successivi passaggi pedonali che visioniamo all'altezza delle tante attività commerciali. Altra via, stesse “zebre”.

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In viale Monte Kosica, le prime che incontriamo passata la stazione dei treni, sono quelle nei pressi del semaforo che porta nella dirimpettaia via Galvani e quelle che arrivano su via Ganaceto. Sia le prime che le seconde, si confondono ormai con il grigio dell'asfalto. E in una via a così alta percorrenza, significativi (in negativo) sono i fiori posti a memoria di qualche sfortunato pedone.

Cambiando completamente direzione, ci spostiamo un po' più lontani dal centro storico. In strada Morane, l'usura dei passaggi pedonali che incontriamo è innegabile. Delle strisce pedonali all'altezza del civico 208 e di quelle che incrociano via Archirola (nei pressi del passaggio a livello) restano deboli tracce bianche infatti.

Ma le sorprese più amare, ahinoi, arrivano mentre percorriamo una delle arterie più commerciali e frequentate di Modena, via Giardini. Quello che troviamo è un’escalation di passaggi pedonali desaparecidos. Partiamo dal meno usurato. Le strisce pedonali in prossimità di via San Faustino, che servono per raggiungere il cinema Michelangelo e la chiesa parrocchiale, sono molto rovinate, ma ancora rintracciabili. Al secondo posto in fatto di deterioramento invece, si piazzano quelle vicino via Corassori, di fronte al Disco Club Moulin Rouge. Nella parte centrale infatti, risultano non pervenute. Ma il podio (che se non fosse in negativo, farebbe sorridere) spetta a quelle in prossimità della Farmacia comunale. O meglio, a quelle che furono delle strisce pedonali. Eh sì, perché ci accorgiamo della loro passata presenza solo da una sporca, e ormai consumata, traccia bianca solitaria tra il passaggio delle macchine. Solo usura sotto la Ghirlandina quindi? Non proprio. Nella restante parte di via Giardini, viale Amendola, via Menotti e via Emilia Est i pedoni possono attraversare più o meno tranquilli, almeno per quanto riguarda la segnaletica orizzontale.

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