Un’estate nelle trincee della Linea Gotica
Montese. Il Comune ha allestito quattro itinerari ad anello che permettono di scoprire postazioni e rifugi della guerra
MONTESE. Trincee, postazioni, rifugi antiaerei, sentieri, musei con vetrine e teche contenenti oggetti e indumenti in dotazione ai soldati che combatterono su queste montagne, oltre a reperti bellici e cimeli militari rinvenuti sul territorio. Questo è ciò che rappresenta il “Museo Diffuso della Linea Gotica” di Montese (www.lineagoticamontese.eu). L'iniziativa, nata dall'amministrazione comunale in collaborazione con il Museo di Iola e il Museo Storico di Montese, vuole accompagnare i visitatori e gli appassionati tra i borghi e i boschi, arricchiti dai monumenti e dai musei che si incontrano nei ventitre chilometri di percorso lungo il quale si snoda la rete dei luoghi e dei sentieri della memoria. Per allestire, conservare e ripristinare tutto ciò, dal 2010 ad oggi, sono stati investiti circa 400mila euro, di cui il 60% con fondi regionali e dell'Unione Europea e il restante 40% con finanziamenti erogati direttamente dal Comune. Nell'anno in corso, l'amministrazione comunale ha, inoltre, previsto nel proprio bilancio di previsione, da poco approvato, 50mila euro di investimenti per completare gli interventi necessari. «Entro il prossimo ottobre - spiega il sindaco Luciano Mazza - dovrebbero essere conclusi i lavori riferiti a quest'ultima tranche». Il “museo diffuso” percorre le montagne e le valli del montesino e dei comuni adiacenti raccontando la durezza del periodo che dall'estate del '44 porta al termine della Seconda Guerra Mondiale, nell'aprile del '45. Montese, medaglia di bronzo al Merito Civile, nella fase finale della Seconda Guerra Mondiale rappresentò il margine nord-occidentale della Linea Gotica, l'ultima difesa tedesca contro l'avanzata degli alleati in Italia. I tedeschi giunsero a Montese alla fine dell'estate 1944 provenienti dal fronte toscano, dove la prima Linea Gotica era stata infranta dagli attacchi della V armata ai passi del Giogo e della Futa. Il sentiero (fatto di quattro itinerari ad anello: Montese-Montello, Montese-Iola, Iola Torraccia e Ronchidoso-Castelluccio), ben indicato dalla segnaletica e privo di difficoltà, è di facile percorribilità, anche a tappe, per tutta la famiglia o le scolaresche; arricchito dalla presenza di due musei a Montese e Iola, il percorso può costituire anche un supporto didattico. Alcuni cartelli descrittivi posizionati nei luoghi topici (crinali, borghi, luoghi di battaglie) favoriscono la comprensione dei diversi accadimenti. Il sentiero, che si sviluppa dal parcheggio nella piazza del paese, è percorribile in circa 6 ore: su entrambi i lati e per i lunghi tratti che attraversano i boschi sono visibili le testimonianze dei combattimenti avvenuti 70 anni fa. Il racconto preciso della storia, della spietatezza della guerra, dello scontro tra le armate e finalmente della Liberazione si delinea e viene così reso comprensibile, tratteggiato da questo particolare sistema museale. Una giornata trascorsa tra colline e montagne, boschi misti e prati polifiti, si può quindi trasformare in un'esperienza di scoperta e approfondimento storico. . I due musei che si incontrano lungo l'itinerario della “Linea Gotica” offrono un'ampia sezione dedicata alla F.E.B. (Força Expedicionária Brasileira), il contingente brasiliano (Museo Storico di Montese) e alla decima Divisione da montagna statunitense (Museo di Iola).
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