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Gli allarmi selvaggi rovinano la quiete e si rischiano le multe

Gli allarmi selvaggi rovinano la quiete e si rischiano le multe

Formigine. Decine di segnalazioni alla polizia municipale Abitazioni incustodite, sirene infinite e i vicini si arrabbiano

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FORMIGINE. Stop agli antifurti “selvaggi”. L’appello giunge direttamente dalla polizia municipale formiginese con gli agenti che hanno ricevuto una lunga serie di lamentele da parte dei residenti. Gli allarmi suonavano anche oltre il consentito, loro sopportavano e poi “scoppiavano”. Ecco partire le chiamate ai proprietari o alla municipale. Magari chi doveva spegnere l’allarme non era in casa e non aveva lasciato il cellulare con cui rintracciarlo, come invece previsto da un apposito regolamento comunale. Talvolta, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per poter disattivare i dispositivi. Gli allarmi in questione non riguardano esclusivamente quelli delle case, ma si estendono anche al campo dei veicoli.

Il corpo, guidato dal comandante Mario Rossi, ricorda le norme del regolamento di polizia urbana. I dispositivi devono essere tarati in modo da non funzionare per più di tre minuti di fila. Inoltre, non devono suonare per più di dieci minuti nel complesso. La polizia municipale è tenuta a conoscere i dati di almeno un soggetto in grado di disattivarli; in alternativa, deve essere esibito in modo chiaro il loro recapito all’esterno dell’abitazione. La polizia municipale rammenta anche le regole in materia di macchine e impianti rumorosi per l’esecuzione di lavori di giardinaggio. La pratica è consentita nei giorni feriali dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 19. Il sabato e nei giorni festivi gli orari cambiano: dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. Le apparecchiature, inoltre, devono essere conformi alle direttive relative all’emissione acustica ambientale, in modo da limitare l’inquinamento. La municipale ricorda che si tratta di comportamenti virtuosi da seguire ai sensi della convivenza civile. Chi dovesse contravvenire può incorrere in sanzioni. Nel caso delle macchine da giardinaggio variano da 25 a 125 euro. Nel caso degli antifurto le cifre oscillano tra i 77 e i 462 euro, con ulteriori sanzioni (da 25 a 150 euro) in caso di mancata comunicazione dei dati alla municipale (o in una targhetta all’esterno). Stessa cifra per gli allarmi delle auto in caso di anomalie di funzionamento, con rimozione del veicolo a carico del trasgressore.

Gabriele Farina

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