I segreti del mangiare bene nelle figurine d'epoca in mostra a Modena
Alla Palazzina Vigarani, dentro i Giardini Ducali di Modena, fino al 20 settembre è aperta una mostra dedicata alle figurine del mangiar bene: circa 500 tra figurine, bolli chiudilettera, cigarette card, etichette, calendarietti, ricettari
MODENA. «Una enciclopedia per immagini», copyright della curatrice Paola Basile, quale definizione migliore dare al Museo civico della figurina di palazzo Santa Margherita? Ora l'immenso giacimento – composto da oltre mezzo milione di immagini, chiudilettera, bolli dall'800 in poi, messo insieme da Giuseppe Panini che poi l'ha donato al Comune – serve per mettere in piedi la mostra “Figurine di gusto, delizie per la gola e gli occhi. Dalla natura all'industria”.
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L'appuntamento, a cura di Alberto Capatti, Paola Basile, Thelma Gramolelli, inaugura stasera alla Palazzina Vigarani “I Giardini del gusto e delle arti” e prosegue fino al 20 settembre, giorno di chiusura del padiglione locale dell'Expo voluto da Camera di Commercio e Comune.
«Attraverso le figurine e antichi menù oltre che con un video – spiega Paola Basile – ricostruiamo la storia dell'alimentazione in questa mostra che è la nostra seconda dedicata ai temi di Expo Milano. Abbiamo infatti già realizzato, lungo i portici del Collegio di via Emilia, quella relativa alla storia delle esposizioni universali, mentre la prossima sarà la rassegna 'Figurine di Gusto. Trasformare. Industria alimentare e tradizione in un secolo di immagini' che apre il 18 settembre. Anche in questo caso le due parole chiave sono: assaporare e trasformare, termini che mettono in evidenza come le figurine abbiano svolto un ruolo di mediatore fra industria, consumi e cultura, aprendo un nuovo capitolo della storia alimentare. Abbiamo messo in mostra immagini, e alcune gigantografie desunte da piccole figurine di 10 centimetri, su ghiottonerie e prelibatezze, frutti dei campi e cibi conservati, ricette antiche e tavole imbandite. Il tutto appunto in sintonia con Expo 2015».
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Modena ha chiesto l'intervento di un esperto il professor Alberto Capatti che ieri spiegava: «Abbiamo esposto un vasto repertorio, un mondo infantile e anche adulto, tratto da un museo che è una vera e propria officina di felicità. A partire dal 1880 circa le figurine hanno rappresentato, infatti, un veicolo di promozione commerciale molto potente all'interno di uno scenario globale ante litteram: l’Europa aveva nelle colonie e nel continente americano il mercato indispensabile allo sviluppo dell'economia alimentare, di cui promuoveva i consumi rappresentativi come il caffè, il cacao, la canna da zucchero».
Alla conferenza stampa anche l'assessore alla cultura Gianpiero Cavazza – «Il giacimento culturale del museo della figurina ci permette di intervenire su molti argomenti e tipi di manifestazioni», dice – e il direttore di Palatipico Ermi Bagni che chiude ricordando l'importanza dell'agroalimentare modenese. La mostra, di piccole dimensioni, è particolarmente godibile: se ci sofferma sui singoli pannelli sono infatti centinaia le immagini disegnate e colorate dedicate a caffè e tè, vini e liquori, cereali e frutti dell'orto, tartufi e crostacei, spezie e cioccolato; tavole imbandite e vivande fumanti oppure distese di dolci, immagini di ricette antiche o internazionali come il bollito contadino delle Fiandre.
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INFO. Ingresso gratuito alla Palazzina Vigarani, ampio catalogo edito da Franco Cosimo Panini, editore dei musei comunali. Orari: da lunedì a mercoledì dalle 10 alle 22 e da giovedì a domenica dalle 10 alle 23.
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