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La Partecipanza punta forte sulla canapa

Il presidente Reggiani: «Tornerà una coltivazione di attualità e con importanti benefici economici»

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NONANTOLA. Quarantuno anni, agronomo con dottorato di ricerca in Entomologia agraria, professionista di punta del laboratorio di fitopatologia Bayer CropScience, settore sementiero. Da poco meno di tre mesi Alberto Reggiani è anche il nuovo presidente della Partecipanza Agraria.

«Il grande risultato non è stato quello di essere eletto ma, bensì, la grande affluenza al voto - dice - Dal punto di vista politico c’è un solo messaggio. Apprezzamento per il lavoro fatto negli ultimi anni. Inoltre il 75% dei candidati erano under 40. Siamo quindi di fronte ad un ampio rinnovamento. L’ex presidente Valter Reggiani è comunque rimasto con noi in qualità di vice e ho chiesto ai colleghi del vecchio consiglio di affiancarmi: c’è da seguire lo sviluppo di rilevanti progetti da loro avviati, come la coltivazione della canapa».

A tale proposito, importanti settori dell’industria hanno già affinato l’udito: il progetto nonantolano non è lontano da una prevedibile ed auspicata espansione a livello nazionale con, annessi, alcuni vantaggi, anche in termini di occupazione.

«La fattibilità agronomica della coltura c'è - risponde Reggiani - e la sosteniamo fortemente anche per i grandi benefici che comporta in campo agrario come in campo ambientale. L’ex presidente Reggiani e il suo team stanno cercando di connettere le due realtà interessate alla canapa, cioè i vari settori dell’industria e il settore agrario, perché a quel punto il ritorno economico sarà garantito. Avvenuta la connessione, scatterà la filiera immediatamente».

Reggiani si sofferma poi sui lavori relativi la “Residenza Vecchia”, cioè il palazzo che affaccia su piazza del Pozzo. «Ci sarà il recupero - annuncia - La Residenza Vecchia è l’attuale sede della biblioteca e della Sala di Cultura. Ma i fondi del terremoto non saranno sufficienti. Per completare il recupero la Partecipanza concorrerà con risorse proprie, ad ora non quantificabili. Si tratta di un impegno preciso per la nuova amministrazione e posso aggiungere che l’intenzione è quella di riqualificare l’area limitrofa, un tempo sede delle fosse castellane, provvedendo innanzitutto a portare a compimento l’acquisto».

Sviluppo dell’Archivio Storico, promozione di eventi culturali, ambiente, fruibilità delle terre, specie per gli utenti con ridotta mobilità, compreso il nuovo osservatorio faunistico: ecco gli altri temi inseriti nel piano del neopresidente.

Patrizia Cantusci

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