«Troppi mendicanti» Gente e negozianti contro i molestatori
«Disturbano la clientela che entra per fare shopping» L’assessore: «Controlli del nucleo dei vigili antidegrado»
Il fenomeno dell’accattonaggio molesto si è ripresentato da qualche mese nel centro della città. Numerosi, infatti, sono i mendicanti che sbucano sotto i portici e nelle vie di maggiore afflusso, come corso Fanti, in particolare davanti al monastero delle clarisse, fermano i passanti per chiedere le elemosina o vendere oggetti.
Un fenomeno, quello dell’accattonaggio molesto, che si manifesta soprattutto il giovedì e il sabato, in concomitanza con il mercato di piazza Martiri, quando l’afflusso di persone nel cuore della città si fa più intenso. Oltre a corso Fanti i mendicanti si appostano in altri luoghi strategici, come davanti alla transenna di cui è rivestito il Duomo a causa dei lavori necessari dopo il terremoto. Ancora, è facile scorgere qualcuno che chiede le elemosina anche sotto i portici di piazza Martiri e di corso Alberto Pio, l’asse più frequentato del centro. «Infastidiscono i clienti che passano davanti alle vetrine e cercano di entrare» commenta un esercente del centro, descrivendo il comportamento dei mendicanti. La situazione è da tempo nota all’amministrazione che con il nucleo antidegrado sta prendendo provvedimenti. «Tra le funzioni extra codice della strada della polizia municipale – commenta l’assessore alla sicurezza e alla polizia municipale Cesare Galantini - c’è particolare attenzione soprattutto nei giorni di mercato per il fenomeno dell’accattonaggio molesto perché riteniamo che sia un tema da monitorare opportunamente per verificare che non ci siano fenomeni di racket». Sul tema il consigliere di Forza Italia Roberto Benatti presenterà un’interrogazione che pone l’accento sugli atti di vandalismo verificatisi le settimane scorse a San Martino Secchia, l’accattonaggio molesto e i parcheggiatori abusivi davanti al Ramazzini. «Uniremo in un unico documento questi temi perché sono tutti fenomeni di degrado urbano per cui il Comune potrebbe rispondere in modo univoco. – sottolinea Benatti - Visto che la giunta si è dotata di un corpo antidegrado e che i regolamenti comunali già prevedono la lotta all’accattonaggio, chiediamo pertanto come mai si vedano ancora fenomeni del genere in giro. Fenomeni che minano al decoro del salotto buono della città. Da quello che si vede il nucleo antidegrado non serve. L’unica cosa che fanno in dotazione a tale nucleo è controllare in modo cavilloso che venga fatta la raccolta dei rifiuti nel modo dovuto. Invece ci sono cose più importanti. Il degrado è sotto gli occhi di tutti ed è solo un’anticipazione di quello che verrà. Quando inizierà la raccolta di rifiuti con la tariffa puntuale anche in centro ci sarà da ridere per non piangere. Lo dimostra la presenza di rifiuti sparsi fuori dai cassonetti in giro per la città: il degrado non c’è solo dove non è ancora stata sperimentata la tariffa puntuale. Galantini dovrebbe ritornare ad usare il pugno duro, a tirare fuori il manganello come quando ha murato i garage di via Unione Sovietica. Ma, evidentemente sarà stato ripreso dai componenti del suo partito per avere utilizzato uno stile troppo repressivo».
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