Cantina sociale di Carpi vittima di una truffa
Il malvivente paga con assegno estinto e ritira 500 bottiglie
CARPI. Un truffatore incallito a caccia di “affari” nel carpigiano. Questa volta invece che dei soliti capi alla moda, il truffatore ha preferito il Lambrusco, vino probabilmente più facile da rivendere. A una nota cantina sociale ha offerto un assegno estinto in cambio di 500 bottiglie: un danno da alcune migliaia di euro.
L’autore della truffa è stato scoperto dai carabinieri grazie a controlli capillari. Ma ecco come sono andate le cose. Qualche settimana fa i titolari della cantina sociale si sono recati presso la caserma dei Carabinieri per denunciare di aver subito una truffa a seguito della contrattazione per la vendita di circa 500 bottiglie di vini lambrusco.
L’acquirente aveva pagato con un assegno risultato poi emesso su un conto corrente estinto ormai da diversi anni. Dalle indagini condotte e dalle indicazioni fornite dai venditori è emerso che l’uomo aveva chiare origini meridionali e che si era presentato improvvisamente in cantina per effettuare subito l’acquisto, senza un precedente contatto. Le immagini del sistema di videosorveglianza hanno permesso di estrapolare fotogrammi nitidi che sono stati inviati a tutti i reparti dei Carabinieri sparsi nel meridione.
Grazie alla capillare presenza dell’Arma nel territorio nazionale, è stato possibile riconoscere l’autore del reato, noto per essere un 40enne truffatore seriale. Il furgone usato invece è risultato avere una targa contraffatta. Ovviamente il vino sarà già finito sulle tavole dei buongustai meridionali, mentre il truffatore è stato denunciato per truffa.
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