Chiesa del seminario, è stata una commedia
Finale. Da agibile a inagibile, poi parzialmente agibile infine tutta agibile senza muovere una pietra
FINALE. Per una chiesa che apre regolarmente, ce n’è un’altra che aveva aperto grazie alla determinazione di un parroco, lo scomparso monsignor Rovatti, e che è al centro di una vicenda di carte e di “dispetti” poco edificante. Degna di una commedia. Parliamo della Chiesa del Seminario (foto), dove nell’ultimo mese non è entrato un muratore e non si è mossa una pietra, o un piccone. Eppure in questo mese la chiesa da agibile è divenuta inagibile, poi parzialmente agibile e ora agibile. L’annuncio lo ha dato ieri il sindaco, cogliendo l’occasione per attaccare le minoranze che francamente con questo frullamento di carte c’entrano assai poco.
«Dopo le ultime e recentissime comunicazioni contraddittorie dello studio ingegneristico modenese incaricato dalla Parrocchia di Finale Emilia di effettuare i lavori post sisma, che ha portato a due diffide consecutive del Comune riguardo l'utilizzo della Chiesa del Seminario o di San Nicola da Tolentino - scrive lo stesso sindaco Fernando Ferioli - oggi sono pervenuti tutti i documenti e la nuova dichiarazione di agibilità totale della Chiesa da parte dell'ingegnere incaricato dall'Arcidiocesi di Modena e Nonantola».
La vicenda è nota: Monsignor Rovatti paga a sue spese la messa in sicurezza della chiesa, ci sono i certificati, quantomeno quello di corretta esecuzione dei lavori, e la chiesa apre. Ma quando la Parrocchia chiede il rimborso delle spese la burocrazia si mette di traverso, tanto che oggi in molti sono convinti essersi trattato di una specie di vendetta. Chissà. I rapporti tra il tecnico e la Curia intanto si raffreddano, muore mons. Rovatti ed ecco che il tecnico fa sapere che la chiesa non ha l’inagibilità. Il Comune adotta puntualmente due diffide, la chiesa si deve chiudere, saltano due matrimoni che vengono dirottati altrove - figuraccia... - anche se poi un assessore (tra quelli impegnati a risolvere l’inghippo) fa sapere che una qualche agibilità in effetti in qualche carta pregressa c’era: «Allegata a questa dichiarazione - ha scritto il sindaco ieri - viene prodotta una corposa documentazione fotografica e cartacea dei lavori svolti nel 2012/2013 grazie ai quali si era potuti arrivare alla riapertura post sisma della Chiesa. Nella documentazione è compresa una dichiarazione congiunta della Parrocchia di Finale Emilia e dello Studio ingegneristico modenese sunnominato incaricato al tempo che assicurava l’agibilità della struttura. Dichiarazioni che sono poi state contraddette in questi caldi e difficili giorni. Quindi, oggi ho immediatamente sospeso ogni diffida ad utilizzare la Chiesa e trasmessa alla Parrocchia la documentazione per il ritorno all'utilizzo pastorale della stessa Chiesa».
Il sindaco non racconta che 16 giorni fa il nuovo tecnico della Curia aveva dato una agibilità.. parziale: agibile la navata centrare, ma obbligatorio tenere le porte aperte perchè non erano agibili le cappelle laterali. Chiaro che così sarebbe finita male per qualcuno. E allora nuove foto, nuova approfondita valutazione e la chiesa del seminario adesso è tutta agibile. Proprio come prima dell’inizio di questa commedia. «Il percorso burocratico amministrativo non è finito», conclude il sindaco. Già, perchè c’è comunque qualche situazione para-abusiva da sanare, ci mancherebbe. La sostanza, condivide anche Ferioli, invitando all’unità di intenti, è che la chiesa non sarebbe crollata un mese fa e non dovrebbe crollare ora. Insomma, solo la solita questione di carte e di esercizi di potere. (a. setti)
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