Gazzetta di Modena

Modena

Compiono atti sessuali davanti a 5 bimbi

di Serena Arbizzi
Compiono atti sessuali davanti a 5 bimbi

Sconcertante episodio ai Laghetti Curiel: tre uomini si esibiscono nell’area di un centro estivo. Denuncia ai carabinieri

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CAMPOGALLIANO. Denunciati perché praticano atti osceni in pieno giorno davanti a un gruppo di bambini.

È accaduto ancora una volta ai laghetti Curiel, dove, si è verificato un nuovo episodio increscioso a sfondo sessuale, reso ancora più disgustoso perché coinvolge dei piccoli frequentatori di quest’oasi naturale con un’età compresa tra gli 8 e i 10 anni.

Nel pomeriggio di mercoledì 5 agosto un gruppo di quindici bambini di un centro estivo modenese si è recato in via Albone, ai laghetti Curiel per praticare le attività nel bosco organizzate dal Jonathan Ecocampus, che si occupa di diverse discipline attraverso percorsi per riacquistare abilità di coordinazione, equilibrio, ma anche il superamento di paure o fobie.

Alle 16 il gruppo di 15 bambini guidati da un istruttore si trovava nel tratto dei laghetti dopo l’acquedotto, verso Rubiera, in un’area di 600 metri con un percorso ad ostacoli.

«I bambini si cimentavano in quel percorso guidati da un nostro istruttore quando, improvvisamente - racconta Alessandro Marchi, presidente del Jonathan Ecocampus - è apparso davanti a loro uno spettacolo raccapricciante: due uomini nudi e un terzo semivestito intenti a scambiarsi chiare “effusioni” sessuali. Tutto questo in pieno giorno, in una zona che dovrebbe essere tutelata e valorizzata per la sua bellezza. Del gruppo di quindici, saranno stati quattro o cinque i bambini che hanno assistito a questo episodio. Abbiamo sporto denuncia ai carabinieri per atti osceni in luogo pubblico con l’aggravante di minori che vi hanno assistito».

Ieri mattina i carabinieri hanno compiuto un sopralluogo ai laghetti. Inoltre, oggi l’istruttore che guidava il gruppo verrà ascoltato dai militari che, con la sua deposizione, potranno così avere più particolari. «Domani - aggiunge Marchi - andremo anche in Questura perché vogliamo fare tutto il possibile affinchè le forze dell’ordine prendano i dovuti provvedimenti. Questo reato si configura molto grave e diverso dalla classica offesa al pudore: era un atto sessuale vero e proprio ed era evidente che i due uomini nudi intendevano farsi vedere mentre lo stavano compiendo. Fa male vedere che esiste questo squallore in un luogo che dovrebbe essere incontaminato», conclude Marchi.

Il caso arriverà anche in consiglio comunale grazie a un’interpellanza presentata da Alfonso Cammarata, capogruppo di Cambio Campo. «Avevamo già fatto un presidio un mese fa in zona per denunciare lo stato di degrado in cui versa quell’oasi naturale - commenta - con l’episodio di mercoledì si è veramente toccato il fondo. Quando si discuterà la nostra interpellanza in Consiglio, inviteremo anche le forze dell’ordine. In più, come gruppo consigliare stiamo valutando di sporgere denuncia e chiederemo al sindaco un’ordinanza molto chiara per contrastare il degrado imperante ai laghetti».

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