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San Lorenzo riapre la chiesa grazie ai suoi parrocchiani

di Serena Fregni
San Lorenzo riapre la chiesa grazie ai suoi parrocchiani

San Prospero. Dopo tre anni di passione e pressioni lavori finiti e domani la festa Nel frattempo la comunità ha resistito con strutture pagate da volontari e amici

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SAN PROSPERO. Una storia che dimostra come la solidarietà, l'unione, la forza e le grandi persone, possano portare a grandi risultati. Tutto è iniziato poco dopo il terremoto, a San Lorenzo della Pioppa: erano i primi giorni di settembre quando Ezio Monelli, farmacista, erborista ed imprenditore ha deciso, insieme ai tanti parrocchiani di San Lorenzo, di intervenire per salvare la chiesa della piccola frazione. La struttura era stata gravemente lesionata dal sisma che aveva provocato la caduta di una parte del tetto, crepe, cedimenti ed era stata conseguentemente dichiarata inagibile.

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Ma Ezio ha voluto provarci ed è riuscito a raccogliere in pochi mesi circa 300mila euro: «Grazie a tante donazioni da parte di privati e aziende e con cui volevamo assolutamente risistemare la chiesa in tempi brevi, per noi era la priorità», racconta.

Aiuto bloccato. Purtroppo la Soprintendenza non era dello stesso parere : «Quando ci siamo presentati alla Soprintendenza ci è stato riferito che avrebbero pagato loro per i lavori di risistemazione e che dovevamo aspettare che fossero loro a partire con il cantiere».

Quindi i soldi raccolti da Ezio sono stati donati tutti a famiglie bisognose mentre l’attività della chiesa è stata trasferita temporaneamente nella tensostruttura già montata accanto alla chiesa che i parrocchiani usano ogni anno per le feste. «Ci siamo organizzati come potevamo e intanto abbiamo continuato a sperare che qualcosa si sbloccasse».

Nuova tensostruttura. Ma con il passare dei mesi la tensostruttura è diventata sempre più precaria e l’instancabile Monelli ha pensato che fosse doveroso darne a tutti una degna, resistente e sicura. E durante il 2013 ci ha riprovato, riuscendo a raccogliere altri 60mila euro, tra aziende ed amici imprenditori, che si sono andati ad aggiungere ad altri 30mila donati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola. È nata così una tensostruttura più confortevole che è diventata poi un luogo di preghiera ed un vero e proprio oratorio: «Questo deve essere un luogo di incontri e fratellanza, dove si può venire non solo a pregare ma anche a stare insieme», puntualizza.

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La struttura è stata montata in pochi mesi, un tempo record e tutto questo grazie ai tantissimi volontari: «Ci siamo impegnati giorno e notte e l’aiuto di tutti è stato davvero prezioso. Inoltre vorrei fare un ringraziamento speciale al contributo di 18mila euro della comunità delle chiese di San Lorenzo e anche alla comunità di Zagarolo (Roma) che ha donato 1500 euro».

Lavori finiti. Qualche mese fa anche la Soprintendenza, “marcata” dai parrocchiani, finalmente ha iniziato e terminato i lavori nella chiesa, contribuendo con 270mila euro di fondi per risistemare la struttura che verrà ufficialmente inaugurata domani alle 17 con la messa, proprio in occasione della Sagra di San Lorenzo con la presenza di monsignor Verucchi.

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