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VENTURELLI DEL PD E LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI

«Lo sport fanalino di coda della giunta di Pistoni»

«Lo sport fanalino di coda della giunta di Pistoni»

Problemi nella gestione dell'impiantistica sportiva e nel coordinamento delle associazioni. Secondo il consigliere Pd Gino Venturelli , lo sport a Sassuolo è tuttora “fanalino di coda”. Venturelli si...

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Problemi nella gestione dell'impiantistica sportiva e nel coordinamento delle associazioni. Secondo il consigliere Pd Gino Venturelli , lo sport a Sassuolo è tuttora “fanalino di coda”. Venturelli si è impegnato in particolare nel settore sportivo, sollecitando fra l'altro la costituzione della Consulta approvata alcuni mesi fa. I risultati generali del primo anno di gestione dello sport da parte della giunta Pistoni però, non lo soddisfano: «Dispiace rilevare a un anno di distanza dall'insediamento della nuova amministrazione, che lo sport resta il fanalino di coda negli interessi della giunta. Era forse prevedibile, viste le grandi difficoltà finanziarie e gestionali che sono state affrontate nel primo anno, ma è anche vero che lo sport ha una funzione aggregativa e sociale importante, da coltivare anche e soprattutto nei momenti di difficoltà di una comunità. Principalmente speravo in un cambio di passo rispetto al passato e in particolare all'amministrazione precedente, ma non c'è stato: si è navigato a vista, senza capire in che stato versa attualmente lo sport a Sassuolo; ad esempio nell'impiantistica, sono stati reiterati bandi di gestione vecchi e inefficaci. Avevo chiesto di pensare a un sistema il più possibile omogeneo per le convenzioni, che indicasse requisiti per gestire, risorse impiegabili e andasse a pubblicare bandi il più possibile simili fra loro, azzerando un po' alla volta le diseguaglianze che col tempo si sono venute a creare».

Ma non c'è solo l'aspetto gestionale: «Lo sport coinvolge molte voci e interessi: per questo fin dall'inizio ho auspicato in una programmazione complessiva, che restituisse compattezza all'associazionismo sportivo e andasse a toccare non solo gli aspetti agonistici, ma anche quelli organizzativi. La Consulta che tanto ho voluto, deve servire anche e soprattutto a questo, ma il fatto che dalla costituzione alla prima convocazione passeranno non meno di quattro mesi, ci dà l'idea di quanto ancora ci sia da lavorare». (g.b.)

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