«Amianto nell’acquedotto: i dati peggiorano, intervenire»
La sezione cittadina della Lega Nord riaccende i riflettori sul problema dell’amianto nell’acqua. Non basta la rassicurazione del sindaco Alberto Bellelli di destinare due milioni di euro alla...
La sezione cittadina della Lega Nord riaccende i riflettori sul problema dell’amianto nell’acqua. Non basta la rassicurazione del sindaco Alberto Bellelli di destinare due milioni di euro alla sostituzione delle tubature: secondo il Carroccio servono misure concrete per eliminare definitivamente le fibre di amianto dall’acqua: ne dipende la salute dei cittadini.
«Bellelli, nel 2014 diceva che il problema c’era perché da tempo era monitorato - scrivono Andrea Taschini ed Enrico Fieni del Carroccio - Eppure i dati registrati dal Comitato Acqua Pubblica Carpi evidenziano un netto peggioramento dello stato di salute delle tubature dell’acquedotto pubblico. Il confronto parla di 260mila fibre per litro ad oggi contro le 170mila degli anni scorsi: se paragonate alle 2000 di Bologna c’è da stare tutt’altro che tranquilli. Manca ancora un progetto concreto di bonifica degli impianti, delle tempistiche. Ricordiamo e accendiamo la sensibilità su un tema: la salute, che deve rimanere una priorità. L’acqua arriva nelle case di tutti e soprattutto nelle scuole, chi amministra Carpi non lo deve dimenticare».(sa)
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