Giro di vite contro chi guida al cellulare
C’è pure chi si fa dei selfie. Dalla Polstrada 48 multe nell’ultima settimana, più di una sanzione al giorno da parte dei vigili
Mentre era al suo apice l’effetto dell’anticiclone africano e per le strade si bolliva, i vacanzieri o anche gli automobilisti “ordinari” che affollavano le principali arterie modenesi sono stati immortalati dagli agenti della Polstrada mentre stavano dando il meglio di ciò che non si deve fare mentre si guida. Ovvero parlare al telefono, navigare invece di guidare con attenzione. C’è addirittura chi, mentre è al volante, è stato sorpreso mentre si faceva un selfie.
Ora potrà fotografarsi con una bella multa e scegliere la didascalia più appropriata.
I controlli della polizia stradale modenese, scesa in strada in gran forze proprio per alleviare le “fatiche” degli automobilisti in odor di esodo, hanno portato a multare, soltanto in quest’ultima settimana, 48 guidatori sorpresi a telefonare durante la guida senza fare uso dell’auricolare o a utilizzare altri strumenti ormai di uso comune quali tablet o smartphone.
L’attenzione degli agenti infatti era puntata, oltre alle attività di soccorso e assistenza ai viaggiatori, ai controlli mirati a reprimere le più pericolose violazioni al Codice della strada. Le distrazioni mentre si guida: sono indicate come la causa primaria negli incidenti, stradali spessi tragici.
In sostanza, come ha comunicato il comando di vai Giardini, si doveva applicare con fermezza l’art 173 per contratare l’uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici quali telefonini, tablet, smartphone.
«La distrazione alla guida - riferisce il comando della Polizia stradale modenese - determina un peggioramento dei dati relativi alla infortunistica stradale e sta diventando la prima causa di incidenti con feriti. Scattare un ‘selfie’ alla guida comporta una distrazione della durata media di 14 secondi, mentre accedere ai social media può deconcentrare il guidatore dalla strada per oltre 20 secondi, un tempo nel corso del quale un’auto che procede ai cento all’ora percorre la distanza di 5 campi di calcio. Mentre sono sette i secondi durante i quali si distolgono gli occhi dalla strada per comporre un numero su un telefono cellulare distogliendo gli occhi dalla strada. A 50 km/h si fanno 98 metri al buio. A cento chilometri orari sono quasi 200 metri».
E a contrastare questa pericolosa maleducazione non c’è certo solo la Polstrada. dati preoccupanti arrivano anche dalla polizia municipale. A Modena nel 2014 sono state 390 le sanzioni elevate dalla Polizia municipale per l’uso del telefono durante la guida, vale a dire più di una al giorno.
E quest’anno, fino al 9 agosto, sono già stati sanzionati 177 automobilisti. In particolare, l’uso del telefono cellulare mentre si è alla guida costa 161 euro (pagamento agevolato entro 5 giorni 112,70) e si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso automobilista compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio.
L’articolo 173 del Codice della strada recita: «È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi e di polizia. È consentito l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare (che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani) purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie».
Stefano Totaro
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