Gualdi: «Me lo sento, farà grandi Olimpiadi»
«Gregorio è sempre stato un ragazzo serissimo che si è dedicato con passione e impegno al nuoto in tutti questi anni. E, lo sento, questo campione ha nel suo Dna la medaglia olimpica». Non ha dubbi...
«Gregorio è sempre stato un ragazzo serissimo che si è dedicato con passione e impegno al nuoto in tutti questi anni. E, lo sento, questo campione ha nel suo Dna la medaglia olimpica». Non ha dubbi Gianluca Gualdi presidente di Coopernuoto, società con cui il campione carpigiano si allena da sempre: le Olimpiadi del prossimo anno non solo sono alla portata di Paltrinieri, ma il nuotatore cresciuto tra le vasche della piscina di Novellara sarà in grado di dominarle.
«Abbiamo capito che ci trovavamo di fronte ad un grande atleta l’anno in cui il talento si è manifestato in tutta la sua potenza - ricorda Gualdi - l’anno in cui, nonostante le cinquanta assenze da scuola, ha portato a termine con brillanti risultati sia l’anno scolastico, sia quello sportivo, quando siamo riusciti a portarlo a Shangai. Una volta uscito da scuola, Greg prendeva il pullmino per andarsi ad allenare a Cremona e durante il viaggio studiava, tanto che è stato promosso con la media dell’8. Una media da campione anche sui banchi nonostante i tanti i impegni sportivi. E non ha perso la sua semplicità. Quando viene qui è il Greg che conosce tutti e, a novembre, ogni anno, quando facciamo la festa della società tributiamo a lui ai nostri atleti (siamo circa 230 tesserati) il giusto merito. Quando la gara di domenica sera è finita, consacrando Gregorio campione mondiale, la mia mente è corsa subito al lavoro che insieme ai miei colleghi abbiamo fatto in oltre vent’anni per crescere ragazzi che arrivassero fino a questi livelli».
Entusiasta del titolo mondiale conquistato dal fuoriclasse di Carpi è anche Gioia Zanardi, appassionata di nuoto e assidua frequentatrice della piscina di Novellara da 35 anni.
«Quando vedo che c’è la corsia riservata a Gregorio e lui è pronto ad allenarsi - dice Gioia - faccio in modo di nuotare di fianco a lui. È un piacere ammirare da vicino la tecnica con cui il campione si muove nell’acqua. Poi ha sempre il sorriso sulle labbra: questo è un particolare disarmante della sua personalità. Quando arriva in piscina saluta tutti: dai bambini alle signore che fanno ginnastica dolce in acqua. È amato e benvoluto perché nonostante abbia conseguito record d’eccellenza ha lo stesso piacevole modo di fare del ragazzo della porta accanto». Serena Arbizzi
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