Stupro, indagine sul racconto della giovane
Ci sono delle lacune nel racconto della 24enne ferrarese che ha denunciato alla polizia di essere stata stuprata da quattro stranieri in un parco a Modena
Ci sono delle lacune nel racconto della 24enne ferrarese che ha denunciato alla polizia di essere stata stuprata da quattro stranieri in un parco a Modena. Ci sono dei passaggi ancora non chiari ma soprattutto gli inquirenti si pongono degli interrogativi ai quali, per ora, non hanno avuto risposte.
Il caso è delicato, scottante: la ragazza, una volta soccorsa all’alba di sabato mattina, piena di lividi ed escoriazioni su volto, braccia e gambe, ha spiegato alla polizia che era stata all’interno del locale Frozen, venuta da Ferrara in compagnia di quattro amici. Poi, dopo aver parecchio bevuto, ha lasciato la compagnia dopo un litigio per poi uscire dal locale ed andare nel parcheggio. Qui ha detto di essere salita sull’auto di quattro maghrebini: era ubriaca e voleva un passaggio, pare per tornare a casa. Poi l’auto comincia a girovagare e, altro elemento importante, viene fermata dalla polizia per un consueto controllo sulle strade.
Qui gli agenti trasmettono i dati degli occupanti alla centrale ma il controllo finisce qui perchè la pattuglia deve correre da un’altra parte per un intervento importante. Successivamente ci sarà la violenza da parte del branco e , una volta abbandonata dai maghrebini che abitano a Modena, la ragazza chiama la polizia. Lacune, particolari che non tornano, dicono gli inquirenti.
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Per questo la ragazza sarà sentita più volte in questa settimana. Da chiarire cosa sia successo nel parcheggio del Frozen, se la giovane sia stata presa e portata via con la forza oppure si è trattato di un “normale” autostop. la ragazza ha dichiarato più volte il suo stato di ebbrezza alcolica. In questura si soffermano pertanto sul controllo stradale: solitamente gli agenti, che vivono in strada, hanno l’occhio clinico per vedere se una persona è molto ubriaca, se si è in presenza di una situazione potenzialmente limite, a rischio, come potrebbe appunto apparire quella di un’auto con una ragazza e quattro giovani stranieri. Ma così non è stato, la situazione era calma. Può darsi che la ragazza fosse obbligata al silenzio: questo non è dato sapere se sia stato da lei dichiarato o meno.
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Altra cosa che lascia gli inquirenti un po’ perplessi, il fato che la ragazza non abbia voluto farsi refertare in ospedale. Solitamente una visita medica, per vedere se si è stati in qualche modo infettati, è la prima cosa che viene effettuata. Questo il quadro. La ragazza verrà ancora ascoltata. La polizia conosce i nomi dei quattro maghrebini al centro delle accuse. A giorni toccherà anche a loro così come verranno ascoltati anche gli amici di lei, che possono fornire particolari sulla serata al Frozen. L’indagine procede e alla Mobile dicono che sarà una questione di giorni. Intanto la Conferenza provinciale delle Democratiche stigmatizza “commenti spregevoli verso la vittima” sul web.
Stefano Totaro
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