«Rave party? Il mio compleanno»
Montecreto. La difesa dell’organizzatore: «Avevo chiesto consenso ai residenti. Droga, non sapevo»
MONTECRETO. «Non era un rave party, era la festa del mio compleanno».
Si giustifica così il neo-ventottenne della zona che sabato notte era in mezzo ad altri 110 ragazzi, modenesi, ferraresi e reggiani, tutti identificati dai carabinieri e tutti denunciati.
«Non mi risulta affatto - affrema l’organizzatore, chiedendo di non diffondere il nome - Non ho ricevuto nessuna denuncia, e mi aspetto di non riceverne al proprietario per invasione di terreni. Tuttavia mi assumo la responsabilità di quanto accaduto, e chiederò scusa al proprietario e alle persone che hanno chiamato i carabinieri, persone che evidentemente non sono tra quelle che avevo preavvertito».
Il festeggiato infatti assicura di avere avvisato tutti: «Sono andato personalmente casa per casa, a chiedere se avessimo disturbato. Tutti quelli con cui ho parlato si sono raccomandati di tenere pulito e di non creare problemi. Ho anche avvisato il maneggio che c’è dall’altra parte del fiume. Evidentemente la signora che ha chiamato non è tra loro...».
Ma i carabinieri sono intervenuti alle tre della notte.
«Stavamo grigliando, l’impianto sonoro è da 2,5 kw, forse come mi hanno detto i carabinieri rimbombava un po’ in giro. Mi hanno detto di spegnerlo e lo abbiamo subito spento, non abbiamo fatto nulla di male, chjissà quanta gente in passato ha fatto la stessa cosa...».
Ma i carabinieri hanno anche trovato droga, e una ragazza giovane è stata denunciata per spaccio.
«Mi sono personalmente prodigato per controllare che tutto andasse bene. Era il mio compleanno e non ho neppure bevuto. La droga? Non posso mettermi a controllare e perquisire tutti quelli che sono venuti, anche se li conosco, ma non parlerei di rave party, dove invece la droga circola platealmente...».
«Andrò anche dai carabinieria chiarire l’accaduto», conclude. (a.setti)
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