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Ecco il patto contro l’omofobia

di Valentina Corsini
Ecco il patto contro l’omofobia

Firmata una convenzione tra Comune e Arcigay per abbattere tutti i pregiudizi

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“Cura il mondo, rendilo un posto migliore per tutta l'umanità” cantava Michael Jackson in uno dei suoi pezzi più famosi, “Heal the world” appunto. Sembra essere questo in effetti l'intento della convenzione firmata dal Comune e l'Associazione Arcigay di Modena, per contrastare i crescenti fenomeni di discriminazione di genere e di omofobia. Come? «Cercando di sensibilizzare la società su questi temi attraverso la cultura, l'informazione e dei percorsi ad hoc, che possano renderla più inclusiva ed aperta verso il diverso. Perché arginare i fenomeni di violenza ed omofobia, sostenendo che le differenze sono un valore, è uno dei tanti compiti delle istituzioni, non solo locali». A rispondere, è Ingrid Caporioni, assessore alle Pari opportunità, che puntualizza come fosse necessario mettere nero su bianco questa convenzione, per parlare in modo corretto e rigoroso di temi così delicati e attuali. Le fanno eco le parole di Alberto Bignardi, presidente dell'Arcigay di Modena, che ribadisce «è la prima volta che a Modena viene firmata una convenzione del genere e questo è un passo importante per veicolare la conoscenza e il rispetto del mondo Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) e delle varie associazioni di cui Arcigay è a capo come Agedo, Morgay, Famiglie arcobaleno, Rete genitori Rainbow».

A Modena ad oggi, fortunatamente non si sono registrati episodi di discriminazione omosessuale, ma è proprio la prevenzione, uno dei punti cardine su cui si basa la convenzione, finanziata dal Comune con un fondo di 3000 euro, per appoggiare le attività dell'Arcigay e sostenere insieme a loro nuovi progetti contro ogni forma di discriminazione. «Noi ci impegniamo contro il bullismo nelle scuole, contro i tentati suicidi degli adolescenti provocati dal loro orientamento omosessuale che sono del 30%, facciamo supporto alle famiglie degli stessi che non sanno come affrontare l'omosessualità dei figli e tentiamo di arginare il problema dell'aids che è legato, in primis, all'accettazione di sé» afferma con orgoglio Bignardi. Sulla base della convenzione, non solo verranno sostenuti tali progetti, ma verrà attivato un percorso psicologico con uno sportello di assistenza ed ascolto gestito da professionisti. Il tutto, sfocerà in due iniziative che si terranno a settembre prossimo, durante il festival della filosofia. «Abbiamo lavorato molto, come amministrazione comunale, su un'indagine conoscitiva rivolta alla cittadinanza e il suo rapporto con l'omofobia, in quanto ad ora non disponiamo di dati scientifici. E saremo molto fieri di presentarla a settembre prossimo» afferma l'assessore Caporioni. «Noi come Arcigay - continua il presidente Bignardi - saremo presenti invece presso l'InformaGiovani del Comune con i test day. Grazie alla presenza dei medici dell'Ausl verranno fatti test gratuiti sull'Hiv, dermatologici e psicologici». Perché “Siamo tutti uguali, siamo tutti diversi” e non nasconderlo è il primo passo verso una società migliore».

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