La seggiovia Lamaccione divide Lega e Comune
SESTOLA. Irrompe la questione Lamaccione nella sonnacchiosa politica agostana. L'ha sollevata ieri la Lega Nord con i consiglieri Stefano Bargi (Regione) e Annibale Tintorri (Sestola), chiedendo...
SESTOLA. Irrompe la questione Lamaccione nella sonnacchiosa politica agostana. L'ha sollevata ieri la Lega Nord con i consiglieri Stefano Bargi (Regione) e Annibale Tintorri (Sestola), chiedendo verifiche per vedere se è ancora legalmente possibile l'acquisto della seggiovia da parte dei Comuni di Sestola e Montecreto. “Da quando la società Sirs proprietaria ha scelto la via del concordato - scrivono Bargi e Tintorri - l’amministrazione di Sestola, almeno a parole, ha sempre evidenziato l'importanza strategica della seggiovia, annunciando anche l'intenzione di divenirne comproprietaria insieme a Montecreto. Nei fatti invece veniamo a sapere che, fin dalla sua stipula, gli amministratori erano al corrente di un preliminare di compravendita datato 16 dicembre 2011 fra la Sirs e la società Zerolupi. Se a questo si aggiunge che fino al 2016 gli impianti del Comune sono ceduti in gestione al Consorzio rappresentato dalle stesse persone, si evidenzia una chiara situazione di monopolio non certo rassicurante”. «Mi fa piacere che la Lega Nord finalmente si interessi della situazione della seggiovia, che attraversa un grave momento di difficoltà - replica il sindaco Marco Bonucchi - Quell'impianto è sempre stato privato e i Comuni non avrebbero mai le risorse per acquistarlo, tantopiù oggi a fronte dei continui tagli. E non avremmo fondi neanche per gestire quelli di nostra proprietà, per questo li abbiamo affidati a un privato, che oggi è fondamentale. Se però la Lega ci può aiutare a trovare risorse in Regione, ne saremmo sicuramente lieti».
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