Ospedale Baggiovara le tubature da rifare
Bocche ancora cucite all'Ausl sul problema dell'intera rete idrica forse da rifare, a dieci anni dall'apertura, all'ospedale di Baggiovara. L’intervento, inutile dirlo, ha dell’incredibile visto la...
Bocche ancora cucite all'Ausl sul problema dell'intera rete idrica forse da rifare, a dieci anni dall'apertura, all'ospedale di Baggiovara. L’intervento, inutile dirlo, ha dell’incredibile visto la giovane età della struttura sanitaria modenese.
Al momento l'imbarazzo sul tema è evidente, visto che passano i giorni e non c'è stata alcuna smentita a chi parla di tubazioni “compromesse” e rischio legionella se non si interviene «sull'avanzato degrado delle reti idriche».
Le parole le avrebbe messe nero su bianco in un documento il direttore generale dell'Usl Massimo Annichiarico. Ma, spiegano dalla sede sanitaria di via San Giovanni del Cantone, la mancanza di una risposta su questo tema non va letta in nessun modo: «Stiamo – assicurano – riflettendo sulla situazione e facciamo le nostre considerazioni interne, oltre ai dovuti controlli. Quando avremo qualcosa da dire lo diremo».
Che il tema però sia all'attenzione di tutti, vertici Ausl e ufficio tecnico di Baggiovara in primis, è però un dato di fatto visto che anche i sindacati si muovono.
Ieri e nei giorni scorsi, ad esempio, ci sono state richieste di chiarimento sul tema che da parte di ambienti della Cgil, evidentemente preoccupata come tutti della piega che starebbe prendendo la vicenda. Siamo, inutile ricordarlo, in un ospedale, luogo dove al primo posto è la salute, la tutela e la sicurezza dei ricoverati e delle persone che lavorano nella struttura.
«Abbiamo preso le nostre informazioni – spiegano alcuni sindalicalisti Cgil ben informati su Baggiovara – e deve essere l'ufficio tecnico a dirci come stanno le cose. Certo, una manutenzione sulle tubature di un grande ospedale è necessariamente più frequente di quella di una normale abitazione probabilmente. La rete è molto più sfruttata e deve essere sempre tenuto ben lontano il rischio legionella».
In mancanza, al momento, di smentite sulla vicenda vale quanto è trapelato riguarda alla rete idrica che sarebbe notevolmente compromessa. Le linee di condotta idrica si sarebbero deteriorate a causa degli “Shock adottati per contrastare la legionella” e si partirebbe con i lavori già al termine dell'estate. Servirebbe in tutto una cifra monstre, un milione e 800mila euro di cui mezzo milione già individuato nelle pieghe del bilancio. (s.l.)
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