Gazzetta di Modena

Modena

VILLA OMBROSA, RESTAURO FERMO

“Casa delle donne”, il progetto che fa litigare Pellacani e il Pd

“Casa delle donne”, il progetto che fa litigare Pellacani e il Pd

Fa discutere Villa Ombrosa sigillata tra le erbacce a metà di un restauro commissionato dal Comune. Sulla sua destinazione interviene Giuseppe pellacani, consigliere comunale di Forza Italia: «Villa...

2 MINUTI DI LETTURA





Fa discutere Villa Ombrosa sigillata tra le erbacce a metà di un restauro commissionato dal Comune. Sulla sua destinazione interviene Giuseppe pellacani, consigliere comunale di Forza Italia: «Villa Ombrosa viene destinata dalla Giunta Pighi a diventare la “Casa delle donne”, cioè la sede di sette associazioni femminili federate nel 1990 (Udi (Unione Donne in Italia di Modena), Associazione Differenza e Maternità, Centro documentazione donna, Associazione Gruppo Donne e Giustizia, Casa delle Donne contro la violenza Onlus, Associazione Donne nel mondo e Adaser), che campano di finanziamenti gentilmente erogati dagli enti pubblici modenesi, avendo il merito di essere da sempre affiancatrici del Pd. Con quell’atto il sindaco Pighi ripagava la fedeltà elettorale alle amministrative 2009, vinte per il “rotto della cuffia” e il "premio fedeltà" veniva confermato dal neo sindaco Muzzarelli, con lo stanziamento di una somma considerevole (ben oltre 1 milione di euro). In questi giorni, secondo un altro triste copione, anche questa iniziativa viene archiviata e va ad aggiungersi ai tanti grandi progetti di recupero e riqualificazione modenesi che mai vedranno la luce. Sicuramente in questo caso non provo nessun rimpianto. “La casa delle donne” è un progetto ideologico e in consiglio avevo votato contro, ritendo che le priorità fossero altre. Le associazioni hanno diritto di vivere, però guadagnandosi il pane con il “lavoro”, non andando a riscuotere con la carta di credito politica. Il sindaco Muzzarelli liscia il pelo alle signore dicendo che il progetto è solo rimandato al futuro a causa delle casse vuote. Visto che, con l'aria che tira, il progetto resterà solo sulla carta, non sarebbe il caso di ripartire da zero?» Replica il gruppo consiliare Pd. «Pellacani farebbe meglio a verificare le proprie affermazioni con gli atti dell'amministrazione, così da evitare grossolani errori. Non c'è mai stato alcun voto contro del Consiglio alla destinazione di Villa Ombrosa a Casa delle donne, anzi diverse sono state negli anni le sollecitazioni giunte dall'assemblea per portare a compimento il progetto. Ultima in settembre con l'approvazione a larghissima maggioranza di un Odg, che all'interno delle priorità in materia di politiche per le pari opportunità e lotta alle discriminazioni di genere indica appunto anche la Casa delle donne. E ci spiace ricordare come a votare contro in quell'occasione furono solo quattro consiglieri di Forza Italia, Ncd e lo stesso Pellacani come Gruppo Udc. È vero che in questi mesi il cantiere è rimasto fermo, ma è in corso un approfondimento progettuale per la messa a bando dei lavori».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google