Cpl, due soluzioni per tutelare il lavoro
Vertice a Roma: cassa integrazione già attivabile per gli appalti privati, ma per quelli commissariati bisogna aspettare
CONCORDIA. La vicenda Cpl, proprio malgrado, continua ad essere un campo sperimentale di applicazione delle nuove normative. Era già accaduto con il commissariamento degli appalti pubblici, adottato per la prima volta dal prefetto di Modena dopo l’esclusione della cooperativa dalla white list del terremoto. E accadrà anche per quanto riguarda la tutela dei lavoratori, impegnati negli appalti commissariati. La strategia è emersa nel corso di un vertice avvenuto a Roma, al ministero del Lavoro, a cui, oltre al prefetto di Bari, hanno partecipato il capo della segreteria tecnica del ministro Poletti, i commissari nominati per gestire gli appalti pubblici di Cpl, i responsabili della cooperativa e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil.
Nel tavolo, come ci si era ripromessi nell’interlocutoria riunione del 31 luglio, i rappresentanti del ministero hanno illustrato gli interventi di ammortizzatori sociali che possono essere utilizzati a favore dei lavoratori della cooperativa di Concordia. In particolare, è stato chiarito che - per le parti dell’azienda che non rientrano nei provvedimenti di interdittiva e commissariamento - la Cpl può subito attivare, qualora ne ricorrano i requisiti, un intervento di cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale, già regolamentata dalle norme statali. In sostanza se c’è crisi, Cpl può agire come qualsiasi altra azienda privata.
Per le parti, invece, sottoposte a interdittiva e commissariamento, i rappresentanti del ministero hanno evidenziato come, nel parere recentemente approvato sullo schema di decreto legislativo di riforma degli ammortizzatori sociali in attuazione del “Jobs act”, la commissione Lavoro della Camera ha invitato il Governo a estendere anche ai casi d'interdittiva con commissariamento la possibilità di riconoscere la Cigs per 12 mesi ai lavoratori dipendenti di aziende sottoposte a sequestro o confisca ai sensi della normativa antimafia. Il provvedimento dovrebbe essere ratificato - e quindi reso applicabile - dal Consiglio dei ministri, entro la fine del mese.
Ma prima di quel nullaosta ci saranno altri passaggi locali, non di poco conto. «Si è convenuto - scrive la Cgil - di effettuare l’incontro sindacale in sede aziendale, a Concordia, il 21 agosto e, contestualmente, verrà attivato il tavolo regionale costituito il 18 maggio. Si prevede di definire l’accordo complessivo nella prima settimana di settembre presso il Ministero del Lavoro».
Il prefetto Michele di Bari, intanto, ribadendo la ferma intenzione di salvaguardare l’occupazione e di scongiurare tensioni sociali, ha sollecitato “l’azienda ad avviare al più presto le procedure per l’esame congiunto finalizzato all’attivazione degli ammortizzatori sociali”. Come a dire: diteci davvero quanti e quali lavoratori pensate di cassintegrare visto che finora si è sempre e solo parlato di stime, pesanti (almeno 500 persone) ma pur sempre stime. (fd)
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