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Gli spaventapasseri diventano la mostra itinerante dell’estate

di Daniele Montanari
Gli spaventapasseri diventano la mostra itinerante dell’estate

Da Monchio a Lama, Saltino, Costrignano, Boccasuolo lungo le strade i turisti si fermano per ammirare le creazioni

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PALAGANO. Rimarranno esposti fino ai primi di settembre gli splendidi pupazzi che hanno dato vita a Lama di Monchio al pittoresco “Palio dell'Asinello Spaventapasseri”. Un eccezionale sfoggio d'arte e di fantasia da parte degli abitanti di questa borgata che si contraddistingue sempre per la sua capacità artigianale, come a Natale con la grande esposizione di presepi. Ma i tempi di questa iniziativa estiva sono decisamente più lunghi, con una vetrina che, tempo permettendo, va avanti per settimane e settimane, permettendo a chiunque si trovi a passare sulla strada provinciale 24 che sale dalla fondovalle Valrossenna a Saltino e alle altre frazioni di assistere a uno spettacolo unico. Tutto il percorso infatti è puntellato di simpatiche creazioni che raccontano il lavoro di campagna, le tradizioni ma anche l'emigrazione, la vita di tutti i giorni, figure fantastiche prese da film o cartoni e molto altro. Insomma, uno sfoggio a piene mani di fantasia per quest'appuntamento a cadenza triennale diventato "grande" a tutti gli effetti con la nuova edizione.

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I pupazzi creati infatti sono stati in tutto 86, andando ben oltre la borgata di Lama da cui tutto era partito nel 2012. Stavolta hanno partecipato anche Saltino, Monchio, Costrignano, Boccassuolo e Palagano capoluogo. Arduo compito dunque per la giuria che è passata di borgata in borgata. Ad avere la meglio sono stati gli artisti che nella stessa Lama hanno dato vita al trittico degli “Gnomi di juta” con figlio al seguito ricavato con alcune molle e posto su una carriola-passeggino. Ma c'è stata una bella soddisfazione anche per la frazione di Boccassuolo, arrivata seconda con la curiosa riproduzione del suo campanile simbolo fatta da un ragazzo del posto.

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Ma più che dalla classifica, l'evento è stato segnato dalla mobilitazione collettiva e dalla voglia di stare insieme, contribuendo anche a creare un nuovo elemento di richiamo per il territorio: non sono pochi infatti quelli che si fermano di passaggio per fare un selfie con i pupazzoni e magari restano anche un po' nei vari centri per vederli tutti. «Siamo stati contentissimi di com'è andata – sottolinea Alessandra Casini del gruppo dei “Paesani” che organizza tutto – la partecipazione è stata molto alta e siamo riusciti ad allargare l'evento da Lama all'intero circondario. La giuria alla fine ha premiato i pupazzi spaventapasseri che si presentavano più secondo la tradizione, ma erano tutti molto belli. Con le rotoballe di fieno poi sono state fatte creazioni eccezionali, tanto che stiamo pensando di istituire per la prossima volta una sezione dedicata. Rimarrà comunque tutto esposto fino a settembre».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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