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Una piazza per Migliori Già oltre 1500 le adesioni

Una piazza per Migliori Già oltre 1500 le adesioni

VIGNOLA. Ha superato nettamente i 1.000 “mi piace” su Facebook e ha raccolto oltre 500 firme su carta la proposta, già presentata ufficialmente all’amministrazione comunale, per intitolare una piazza...

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VIGNOLA. Ha superato nettamente i 1.000 “mi piace” su Facebook e ha raccolto oltre 500 firme su carta la proposta, già presentata ufficialmente all’amministrazione comunale, per intitolare una piazza a Giovanni Migliori, alias “Galeina”, il “clochard colto” di Vignola, scomparso sei anni fa dopo anni trascorsi per strada, nel centro cittadino, benvoluto e amato da tanti, in primis gli stessi commercianti del centro. L’idea di intitolargli una piazza pubblica è venuta a Giuseppe Leonelli, titolare del Bar Acquerello, e a Maurizio Tonelli. «In pochi giorni – ha spiegato Giuseppe Leonelli – abbiamo ricevuto tantissimi consensi per questa idea, tanto da superare le 500 firme e i 1.000 “mi piace” su Facebook. Visto l’ampio consenso raccolto, abbiamo quindi presentato nei giorni scorsi la proposta in Comune. Abbiamo già individuato anche la piazzetta, attualmente senza nome, che potrà essere intitolata a Giovanni Migliori: si tratta della cosiddetta piazza Martini, che non ha un nome registrato e che quindi potrebbe essere intitolata a Giovanni Migliori. Questa iniziativa – ha proseguito Leonelli – vuole essere un richiamo anche a ricordare chi soffre di disagi mentali, proprio come capitò a Giovanni. Sono situazioni queste, purtroppo, che non si scelgono. Credo quindi che una piazza a lui dedicata possa contribuire a fare riflettere anche su tale aspetto». Ricordare a un vignolese chi fosse “Galeina” (soprannome dovuto a un tic che faceva con il collo e che assomigliava appunto al normale movimento del collo di una gallina) è per molti superfluo. Perito elettrotecnico di capacità fuori dal comune, ha poi conosciuto tutti i problemi del disagio mentale e si è ritrovato a fare il barbone per il centro di Vignola. Non ha mai disturbato nessuno e anzi è sempre stato benvoluto. A volte chiedeva piccoli prestiti ai commercianti, che con cura quasi maniacale si impegnava a restituire quando gli arrivava la pensione.

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