Alcol e droghe, via ai blitz nei locali
In città, però, sono pochissimi quelli aperti adesso. Controlli a fine mese: ragazzi fermati in entrata e in uscita, uso dei cani
Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha inviato a tutti i prefetti e i questori una direttiva per rafforzare i servizi di prevenzione e di controllo del territorio, soprattutto nelle ore serali e notturne, “con particolare riguardo ai locali pubblici e di intrattenimento, nonchè ai luoghi di ritrovo interessati da una numerosa affluenza di persone e di giovani”.
Insomma, discoteche, locali e circoli dove si fa musica e ci si ritrova. “Un conto è il ballo che diverte, altra cosa è lo sballo che uccide” ha detto il ministro Alfano.
Il messaggio è arrivato al prefetto di Modena Michele di Bari ed è iniziato così il tam tam in questo senso. Via al giro di vite, ai controlli, ai cosiddetti blitz. Ma c’è un particolare: in questo periodo, a Modena, di locali aperti non ce ne sono. O forse solo uno, se non proprio due. I rappresentanti delle forze dell’ordine ieri mattina si sono incontrati in questura: polizia, Municipale, Forestale, Stradale si sono detti tutti pronti ma non certo per scattare a Ferragosto, bensì un po’ più avanti. A data da destinarsi, forse fine agosto se non settembre.
Ma cosa dovranno fare le divise modenesi? La prefettura ha “emanato” il suo vademecum. In una nota si legge che il piano degli interventi è stato predisposto durante una apposita riunione tecnica di coordinamento dei vertici delle forze di polizia, da cui è “scaturita una specifica sollecitazione affinché vengano sottoposte a scrupolosi e ripetuti accertamenti le singole strutture, per garantire il rispetto delle modalità di conduzione da parte dei gestori”.
Saranno dunque seguite due direttrici: da un lato le verifiche amministrative e dall'altro il contrasto a fenomeni di rilevanza penale.
Sul primo fronte sarà decisivo il ruolo delle polizie municipali, sia per gli aspetti inerenti la disciplina del commercio e dei pubblici esercizi (come la capienza massima consentita e gli orari di attività), sia con riferimento all’osservanza delle norme del Codice della strada ed alla repressione di comportamenti a rischio, come, in particolare, la guida sotto effetto di alcol o di sostanze stupefacenti.
Il secondo aspetto riguarderà invece l'intervento di carabinieri e polizia di Stato e Finanza, che avranno il compito di concentrare le attenzioni sull'eventuale spaccio di droga, verificando anche la presenza di spacciatori o soggetti noti per precedenti criminali all'interno o nei pressi dei locali.
Inoltre è stata programmata una capillare azione della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, perché vengano effettuati specifici sopralluoghi orientati ad accertare le “condizioni strutturali e di agibilità dei singoli locali e la pedissequa sussistenza dei requisiti di natura tecnica previsti”.
I controlli che le forze dell’odine effettueranno, in ogni caso, non prevedono comunque grosse novità dal punto di vista delle modalità. Saranno comunque controlli effettuati interforze, con la presenza cioè sia di Municipale, polizia o carabinieri e Finanza. Verranno controllati i ragazzi in arrivo al locale, quando, per non pagare le salatissime consumazioni dei locali, arrivano spesso ad elevati livelli interni di alcol. Attenzione particolare al rispetto del divieto di somministrazione di alcolici ai minori, ci saranno i cani antidroga, gli etilometri e i vari cecchini delle scartoffie per vedere se tutto è a posto con decibel, licenze e permessi.
Stefano Totaro
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