Per le assenze scolastiche addio al certificato medico
Una “mini rivoluzione” per tutti gli alunni e gli studenti dell’Emilia Romagna Cade l’obbligo del documento medico per essere riammessi alle lezioni
Nel suo piccolo, per il mondo della scuola, rappresenta comunque una rivoluzione. È quella che riguarderà alunni e studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado dell’Emilia Romagna Sparirà il certificato medico per chi fa più di cinque giorni di assenza, anche se a causa di una malattia infettiva. Una legge regionale approvata a luglio semplifica infatti la normativa in materia di certificazione sanitaria e riduce drasticamente i casi in cui per tornare a frequentare le lezioni dopo una lunga assenza, nelle scuole di ogni ordine e grado, occorre il certificato medico passando prima dal pediatra. In sostanza, l'obbligo della certificazione resta nel caso «lo richiedano misure di profilassi a livello internazionale e nazionale per esigenza di sanità pubblica, vale a dire situazioni di particolare criticità» e nel caso «il soggetto richiedente sia tenuto alla presentazione del certificato in altre regioni».
A precisarlo, in una comunicazione rivolta sia all'ufficio scolastico regionale sia a pediatri e medici di base, è il direttore generale della sanità e delle politiche sociali della regione, Licia Petropulacos.
Del resto «le evidenze scientifiche in materia di malattie infettive e della loro diffusione- spiega la dirigente dell’assessorato - hanno confermato che il pericolo di contagio è di solito massimo durante la fase di incubazione e all'esordio clinico, si riduce durante la convalescenza e, passati i cinque giorni dall'inizio della malattia, raggiunge livelli compatibili con la presenza in collettività».
La norma regionale che di fatto abolisce il certificato medico per le assenze da malattia, chiarisce ancora la missiva, «si applica a tutte le scuole di ogni ordine e grado».
La legge regionale di fatto «responsabilizza maggiormente sia i medici curanti nell'informare ed educare i genitori alla comprensione, nel caso di una malattia infettiva, delle indicazioni di profilassi», sia le famiglie «nell'assicurare la piena guarigione dei ragazzi nel rispetto anche della tutela della salute collettiva, prima di rinviarli a scuola».
Un novità che sarà sicuramente accolta con favore dalle famiglie per le quali il problema del certificato medico da procurarsi per far tornare il figlio a scuola ha spesso rappresentato un problema burocratico da risolvere incastrandolo negli orari del normale vita familiare.
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