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Un coro per le persone afasiche

Un coro per le persone afasiche

L’esperienza a Mirandola con la scuola di musica per superare traumi e malattie

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MIRANDOLA. Da tempo è verificato che un soggetto afasico, anche se parla con molte difficoltà, riesce a comunicare molto più facilmente attraverso il canto e la musica. Esistono già diverse esperienze di “cori” di questo tipo in Italia.

Perché dunque non crearlo anche a Mirandola? Èd è così che ha mosso i primi passi il coro “Come è bello cantar”, formato da persone con diversi disturbi del linguaggio, soggetti afasici, disartrici, ipofonici e traumatizzati cranici che hanno spostato la “sede” della riabilitazione dall'ambulatorio di logopedia della Medicina Riabilitativa dell’ospedale di Mirandola all'aula della Scuola di Musica Andreoli, su iniziativa della logopedista e con l’aiuto della Cassa di Risparmio. Il progetto è nato anche grazie alla collaborazione di Mirco Besutti e della scuola di musica. Progetto sperimentale, momentaneamente concluso con un piccolo saggio che si è tenuto presso l’Auditorium Montalcini: «Ogni venerdì mattina per circa un’ora, accompagnati dalla bravura e dalla competenza del maestro Gianni Giucciardi, abbiamo intrapreso questo cammino di grandi sorrisi, relazioni, amicizia creando un piccolo repertorio musicale e componendo anche la canzone che dà il titolo al coro», spiegano i partecipanti.

«Ognuno, a suo modo, propone e dice la sua, contesta, rifiuta o racconta… Tante cose potrei dire di questa esperienza che mi ha lasciato “senza parole” in diverse occasioni, ma preferisco usare i pensieri dei coristi…». E Debra, una dei partecipanti, conclude: «La mia esperienza nel coro è stata molto positiva, trovo che sia il modo per farci sentire tutti uguali».

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