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Modena, ecco la “Città del nuoto”: prezzi bassi e sdraio gratis

di Gabriele Farina
Modena, ecco la “Città del nuoto”: prezzi bassi e sdraio gratis

L’impianto della Cdr in via Sassi è l’ideale per chi vuole fare bracciate in pace Zona per papà, mamme e bimbi, macchinette al posto del bar, poca confusione

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MODENA. Una piscina pensata per le famiglie. La terza tappa tra le strutture acquatiche cittadine ci conduce alla Città dei Ragazzi. La sede è in via Panfilo Sassi, nel triangolo compreso tra i parchi delle Mura, Amendola e della Resistenza. A pochi metri, sulla strada, la chiesa di san Giovanni Bosco.

Alle spalle, in via del Caravaggio, la sede del Centro sportivo italiano. Accediamo dal cancello principale, in via Sassi. Davanti a noi troviamo una bacheca con gli annunci, a sinistra la segreteria. Un biglietto costa meno degli altri due impianti esaminati finora (Dogali e Pergolesi): 5.50 euro.

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Alla destra della segreteria c’è il varco per entrare in piscina. L’interna è stata svuotata, fino a oggi resta in funzione quella all’aperto. È lungo il doppio della coperta (50 metri al posto di 25) ed è divisa in corsie. Sono sei, di cui una più larga delle altre per far giocare bambini e famiglie senza che i nuotatori siano costretti allo slalom. Superata la porta incontriamo una ragazza e un signore. Sono i bagnini che vegliano sui visitatori. La prima ci chiede i biglietti: li custodisce lei assieme agli altri. Domandiamo quanto costi prendere in affitto una sdraio con ombrellone. La reazione è di stupore.

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Apprendiamo così che non si paga nulla, basta scegliere e rilassarsi. Lo stesso vale per le tavolette di varie dimensioni e la palla con cui i bimbi giocano. Prima di entrare è richiesto di togliere le scarpe. Non si può accedere al perimetro della piscina, infatti, se non con le ciabatte o a piedi nudi. Gli spogliatoi si trovano all’angolo opposto, a nord- ovest. Camminando lungo il bordo ci accorgiamo di quante famiglie siano presenti. Ci sono bambini di età compresa tra i sei e gli undici anni e genitori al seguito. La posizione strategica è sul lato lungo orientale, nei pressi dello scivolo che s’immette nella corsia più larga. Per accedere agli spogliatoi attraversiamo le docce, poste in un tunnel a fianco di un lavabo. L’ambiente all’interno non è ampio. C’è un corridoio centrale e piccoli spazi in cui è possibili cambiarsi.

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Una porta garantisce la riservatezza, una piccola sedia di plastica l’appoggio per zaini e borse. A proposito, si legge un cartello con la richiesta di non lasciare nulla all’interno. Non si vedono telecamere per la sicurezza, in ogni caso ci fidiamo del consiglio. Usciamo, scegliamo quindi una sdraio al sole e poi è tempo di entrare in vasca. La temperatura dell’acqua è fresca e piacevole. La quantità di cloro non dà fastidio alla pelle. Tuttavia, sul fondo si notano foglie e piccoli sedimenti, legati probabilmente al maltempo degli ultimi giorni. La maggior parte della piscina è poco profonda. Un’altezza che permette ai più giovani di toccare senza problemi. Nella parte a sud, quella più vicina all’uscita, l’altezza aumenta gradualmente. In vasca non c’è “traffico”. Nuoto, doccia poi sole. Apprendiamo che ci sono macchinette con cibo e bevande, non un bar. È possibile uscire e rientrare liberamente senza dover fare un nuovo biglietto, ma non si può mangiare a bordo vasca. Eravamo entrati poco dopo l’apertura (alle 10). Le campane di mezzogiorno suggeriscono che è tempo di tornare in abiti civili. L’acqua è alle nostre spalle e già ci manca.

LA SCHEDA.

Due piscine “a targhe alterne”. Alla Città dei Ragazzi il nuoto libero è possibile fino al  14 agosto dalle 10 alle 16 nella vasca all’esterno. Durante i weekend di apertura è rimasta aperta nei sabati dalle 10 alle 18. Chiusa, invece, la domenica. Un tratto, l’ultimo, in comune con la piscina coperta. Lunga la metà della “sorella” più grande, avrà di nuovo l’acqua dai primi di settembre in avanti dopo essere stata chiusa dal 31 luglio. Negli altri giorni sarà aperta dalle 7 alle 10 per tutti. Nei pomeriggi ci saranno aperture selettive per rappresentanti del genere femminile e di quello maschile. Nella struttura si tengono, durante l’anno, attività quali corsi di nuoto e nuoto di mantenimento per i soci. (g.f.)

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