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Fotografa i ladri con lo smartphone e li fa catturare

Fotografa i ladri con lo smartphone e li fa catturare

L’uomo, residente a Castellarano, li ha scoperti mentre derubavano casa sua, i carabinieri li hanno trovati grazie alle immagini che erano state scattate con uno smartphone

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CASTELLARANO. Si dimostra anche utile per la sicurezza pubblica, a volte, la moda sempre più diffusa di avere sempre uno smartphone in mano e di fotografare letteralmente tutto e tutti. È successo due sere fa a Castellarano nel Reggiano, dove un uomo – tornando in casa – si è trovato di fronte i due ladri, sassolesi, che stavano per svaligiargli l’abitazione. Con notevolissimo sangue freddo, ha preso il suo telefonino e ha scattato diverse foto ai due fuggitivi. Grazie a queste immagini, i carabinieri sono riusciti nel giro di poche ore a identificarli e quindi a denunciarli per furto aggravato in concorso. Si tratta di un 40enne e un 48enne di Sassuolo con diversi precedenti penali “nel settore”. La vicenda risale a due giorni fa, quando una coppia di Castellarano, dopo una serata fuori, ha fatto ritorno all’abitazione dell’uomo per andare a dormire. Quando sono arrivati di fronte a casa, si sono trovati di fronte un uomo vicino a un furgone, che faceva da palo, mentre un secondo era sopra una scala, usata per raggiungere il piano superiore tramite un balcone.

In quel momento aveva appena scassinato la finestra, e stava per entrare nelle stanze. Alla vista dei residenti, il palo ha avvisato il complice e lo ha fatto tornare a terra.

In pochi minuti sono saliti sul loro furgone e sono scappati in gran fretta senza riuscire a rubare alcunché. In quel momento convulso, il proprietario è stato calmo e freddo, e con il suo smartphone ha cercato di fotografare i due in viso, per poi girare il tutto ai carabinieri di Castellarano, subito avvisati.

La prima parte della fuga è comunque riuscita, perché quando una pattuglia è arrivata in zona i due ladri erano ormai spariti nella fittissima rete stradale del comprensorio ceramico attorno al corso del Secchia. Il quasi derubato ha poi fornito le immagini scattate ai militari, che le hanno analizzate e confrontate con il loro archivio.

Il volto del palo si vedeva chiaramente ed era quello di un 40enne sassolese già presente nell’archivio delle persone segnalate. La faccia dello scassinatore invece era venuta sfocata nella fotografia, però dalle immagini si notavano chiaramente la stazza robusta e un vistoso tatuaggio.

Le indagini sono partite dal 40enne e dalle sue conoscenze, e nel giro di poche ore hanno condotto sino a un 48enne, anch’egli residente a Sassuolo, con dimensioni e tatuaggi corrispondenti.

Le prove erano sufficienti e i carabinieri di Castellarano hanno quindi ufficializzato la denuncia a piede libero per i due, con l’accusa di furto aggravato in concorso.

Con un grazie collettivo all’efficacia dimostrata della fotocamera del cellulare del quasi derubato. (adr.ar.)

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