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«Qui è come una grande famiglia»

«Qui è come una grande famiglia»

I bagnini: «Conosciamo il 90% dei frequentatori, la media è sulle 300 persone»

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«Mamma, è bellissimo». La prima voce che ascoltiamo alla piscina della Città dei Ragazzi è quella di una bambina. Avrà sei, massimo sette anni. È arrivata da poco, mano nella mano con la madre. Il tempo di appoggiare la piccola borsa, poi si muove sicura verso la vasca. Due ragazzini, un poco più grandi, stanno prendendo il sole lì vicino. C’è anche chi prende … l’ombra. «Mi scotto subito senza usare la protezione totale - riconosce un bagnante “lunare” - preferisco restare al fresco e rilassarmi». Una scelta che seguono altri di poco più grandi. Una giovane arriva con la famiglia. Crema solare, smartphone, gli auricolari e poi qualche canzone. Arrivano quattro giovani, due ragazze e altrettanti ragazzi. Prima la tintarella sdraiati sulle sdraio, poi è tempo di rinfrescarsi in acqua. «È gelata», afferma una delle due. «È calda, purtroppo», la replica di una giovane donna. Si riferisce alla temperatura delle docce. Manca il miscelatore, il getto non sempre è frequente.

Non mancano bagnanti di una generazione più grandi. Capelli bianchi, libro, rivista o cruciverba in mano, si rilassano piacevolmente al sole. «Questa piscina è meglio del mare - garantisce un esperto - s’impiegano ore per arrivare in riviera, poi la spiaggia è piena. Peccato che non sia sempre aperta». Apprendiamo che, da Ferragosto in poi, la piscina scoperta sarà chiusa. D’altra parte, dai primi di settembre riaprirà quella coperta, in cui per ora è meglio non entrare per evitare scene fantozziane. Nonostante sia una fresca oasi in giorni di calura, non si registra il tutto esaurito come in passato. «A luglio c’erano dalle 280 alle 300 presenze di media», garantisce la bagnina. In tanti, infatti, sono già in vacanza. «Domani partiamo», esclama contenta una bimba. Si diverte a osservare l’acqua dall’alto, tenendosi saldamente sulle spalle della mamma. La donna discute i dettagli del viaggio con la giovane, pronta a intervenire in caso di emergenze. «Conosciamo il 90% delle persone - aggiunge il collega più grande - siamo una realtà consolidata, la più antica piscina di Modena». Le loro vacanze s’avvicinano ogni giorno e partiranno da questo fine settimana. Assicurano che il loro compito è perlopiù di ordinaria amministrazione, ma lo svolgono volentieri. Sono pronti alla battuta e disponibili verso le richieste dei bagnanti. «Ti potevo portare io la tavoletta», spiega lui a una donna uscita dall’acqua per prenderne una. «Tieni, gioca», aggiunge lei offrendo una palla alla bambina di prima. Ancora pochi giorni e poi anche loro potranno anche loro staccare dal lavoro e trovare riposo in un’assolata spiaggia o semplicemente rimanendo in città. (g.f.)

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