Gazzetta di Modena

Modena

Serata amarcord con Zagaglia ai Giardini Ducali di Modena

Giulia Manzini
I protagonisti della serata di Beppe Zagaglia ai Giardini Ducali
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I protagonisti della serata di Beppe Zagaglia ai Giardini Ducali

Tanto pubblico, il ricordo dei grandi modenesi scomparsi, poesie, immagini, musica: questi gli ingredienti della serata Zagaglia andata in scena ancora una volta ai Giardini Ducali la vigilia di Ferragosto. Un amarcord modenese ancora una volta contrassegnato dal successo

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MODENA. Tra applausi e risate a crepapelle si è svolta ai Giardini ducali la 26° edizione del Ferragosto Zagaglia and friends andato regolarmente in scena nonostante, nel tardo pomeriggio fulmini, saette e pioggia avessero tenuto per qualche ora organizzatori e compagnia cantante col fiato sospeso per il timore di vedersi cancellato un appuntamento con zirudelle, scenette comiche e monologhi sulla Modena d'una volta al quale il pubblico modenese non rinuncerebbe mai.

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E così anche questo Ferragosto Zagaglia 2015 se n'è scivolato via tra gli applausi tributati a scena aperta da un foltissimo pubblico divertito costituito in prevalenza da adulti. Una serata dedicata al Maestro Pippo Casarini, scomparso pochi mesi fa, autore della celeberrima canzone "Quarantaquattro gatti" , motivo che il sassofonista Claudio Messori ha eseguito proponendone un' inedita e struggente versione ritmica jazz da consumato ed esperto musicista quale lui è.

In fondo tutta la serata si è svolta come un commosso e divertito omaggio a modenesi che ci hanno lasciato da tanto tempo: Paolo Marenzi, Bruno Urbini, Ugo Preti, Giorgio Fini, Benedetto Benedetti, la cosiddetta vecchia guardia che si è ritagliata una piccola porzione di felice immortalità venerdì sera sul palco dei Giardini. Per non parlare dei tanti che, per motivi legati all'età, non hanno potuto partecipare alla serata.

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E sempre lui, l'immarcescibile Beppe Zagaglia è stato il gran mattatore della serata capace di far rivivere la vecchia Modena d'antan. Quella Modena che non andava mai a letto. Anzi quella Modena brulicante di ridanciani e goliardici biasanot ( tiratardi) che animavano la via Emilia prima e dopo la mezzanotte facendo tappa al bar Molinari per passare poi al bar del Commendator Comini dove si mangiava un cotechino squisito. Così, tra una gag e uno sketch si è svolta l' ennesima edizione del Ferragosto Zagaglia tra applausi, risate e la straordinaria vis comica del dialetto modenese.

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