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Tragica sbandata, deceduto un 41enne

di Stefano Totaro
Tragica sbandata, deceduto un 41enne

Fabrizio Cesaro, autotrasportatore, padre di tre figli, è morto dopo dieci giorni di cure in Neurochirurgia a Padova

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Fabrizio Cesaro si è spento a 41 anni. Ha resistito per una decina di giorni in un lettino del reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Padova, dove era ricoverato in terapia intensiva. La sua vita, dopo quella maledetta sbandata ed uscita di strada con il camion di lavoro, su cui vi era anche suo padre, era legata ad un filo: i medici avevano fatto il possibile, operazioni, cure, controlli assidui e tanta, tanta speranza. Le sue condizioni purtroppo, sin da subito, erano molto critiche. Poi l’altra notte, poco dopo la mezzanotte, qualcuno ha fischiato la fine: il filo si è spezzato, Fabrizio ha cessato di vivere.

Un padre di famiglia, due giovanissimi bambini dall’attuale compagna e un altro figlio avuto da una relazione precedente, un grande lavoratore come autotrasportatore presso la ditta Porrini e in precedenza, sino a due mesi fa, per la ditta Artoni.

Lavoro, famiglia ma anche e soprattutto la grande passione per il Modena. Trasferte su trasferte, chilometri e chilometri per seguire, curva dopo curva, le vicissitudini dei canarini. Era un Ultras, era tra le anime delle Vecchie Brigate. Non appena si seppe dell’incidente, subito i tifosi e gli amici di tante battaglie si compattarono e fecero una apposita raccolta fondi per dare sostegno ala famiglia, alla sua compagna in particolare che era andata a Padova per stare vicino al padre dei suoi figli.

Ci furono striscioni e ci saranno anche questa sera: un grande omaggio di cuore a quel “grande tifoso, grosso e burbero - come in tanti lo descrivono - ma con un grande cuore, una persona buona e generosa con tutti”.

La data del funerale non è ancora stata fissata, con ogni probabilità il rito funebre verrà celebrato ad inizio settimana.

Intanto le circostanza di quello che si è rivelato essere un tragico incidente sono al vaglio della polizia stradale di Rovigo, intervenuta sul posto assieme ai vigili del fuoco. Fabrizio Cesaro era al volante del camion della ditta quando è uscito di strada lungo l’A13 Padova-Bologna: erano circa le 13 del 4 agosto e il mezzo stava viaggiando in direzione di Bologna. Assieme al 41enne c’era anche il padre Domenico, 66 anni, che abita in centro storico a Modena. Poco prima del casello di Terme Euganee, per motivi ancora non chiari il camion telonato è uscito di strada, rovesciandosi lateralmente su un campo agricolo.

I vigili del fuoco, accorsi con tre automezzi sul posto (tra cui anche un’autogrù), hanno dovuto utilizzare cesoie, divaricatori e martinetti idraulici per liberare l’autista, rimasto intrappolato nella cabina del camion. I sanitari del 118 si sono prodigati da subito per salvare Fabrizio, cercando di rianimarlo sul posto per poi trasportalo in elicottero al’ospedale di Padova. Sulla pagina Facebook di Fabrizio Cesaro i messaggi addolorati degli amici. Tra le tante frasi: «Di certo da lassù, dove ora si trova, continuerà a seguire la sua famiglia con lo stesso amore che gli dava da quaggiù e magari anche a seguire i cori che partiranno dalla sua curva». Le Vecchie Brigate: «Il nostro amico e fratello ci ha lasciato. Come un vero combattente ha lottato fino all’ultimo ma purtroppo questa battaglia non è riuscito a vincerla. La sua famiglia è la nostra e saremo sempre con loro nel ricordo di quel ragazzone che a vederlo faceva un po’ paura ma aveva un cuore grande, amato da tutti. Ciao Fabrizio, i tuoi occhi li rivedremo in tuo figlio, il tuo sorriso nella tua bimba il tuo amore in tua moglie, è per questo che resterai sempre in mezzo a noi». Anche il Modena Fc ha voluto ricordare Fabrizio con un comunicato di condoglianze sul proprio sito.

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