Vaccari, vacanze d’artista
«Niente di meglio di una spiaggia mediterranea. Ma quella volta in Messico...»
“Le vacanze? Le decide mia moglie Grazia Scacchetti e finiamo sempre al mare”. Wainer Vaccari, noto pittore e scultore modenese con molte mostre personali organizzate in Italia e all'estero è diretto e spiega come funziona nella sua famiglia rispetto ai luoghi scelti per le vacanze.
Dove siete?
«Ogni anno il mare, visto che mia moglie in agosto lo preferisce e a me va benissimo, lo facciamo tra Lido di Savio, dove abbiamo un piccolo alloggio, la Puglia e la Sardegna. Quest'anno in particolare abbiamo affittato un piccolo appartamento, con un giardino ben curato, sulle spiagge sarde, davanti alla Tavolara. Qui le spiagge sono bellissime, un po' affollate, ma a me piacciono i bambini vocianti. Alla fine giri e poi scopri che il Mediterraneo è il mare migliore, il clima è equilibrato».
In vacanza legge?
«Sì, ho portato alcuni libri tra cui “Animali”, quello nuovo del mio amicone Ugo Cornia: un vero scrittore che anche qui fa un racconto strampalato e originale, molto divertente. Poi leggo anche altro, da Karl Popper alla Settimana enigmistica».
E la musica c'è nella sua vacanza?
«Sulla musica vado un po' a caso, mi piace affidarmi a quel che viene saltando di palo in frasca, dagli anni Sessanta-Settanta in poi, quelli della mia giovinezza. Che poi, sarà un luogo comune, ma è la musica più adatta per il mare».
Lei è una di quelle persone che quando è al mare si dedica allo sport?
«Attività fisica proprio no, a Modena cammino molto, ma sto diventando un po' pigro anche perché sono abituato ad ascoltare il mio corpo. Non faccio diete, ma neppure certe fatiche non più adatte per il mio fisico».
Ci racconta la sua estate più bella?
«Abbiamo fatto molti viaggi con mia moglie Grazia, ma forse quello che ora mi viene in mente fu una vacanza in Messico di circa una ventina d'anni fa. La ricordo in particolare perché era una vacanza a metà, nel senso che approfittai di quel viaggio per informarmi su un gruppo di artisti, i muralisti messicani e Frida Kalo della quale vedemmo la casa a Città del Messico, che apprezzo molto».
Come andò?
«Prendemmo una macchina a noleggio e scorrazzammo in lungo e il largo per il Messico: ho ancora davanti agli occhi i lavori in vari luoghi realizzati dai muralisti, come Diego Rivera ad esempio. Oggi Frida Kalo soprattutto è quasi di moda, anche perché oltre che grande artista ebbe una vita piena di vicende».
Quindi quello fu un viaggio di studio?
«Mah, certo è che io avrei voluto essere un artista di regime, nel senso di un artista al servizio di una ideologia forte. Del resto i grandi sono sempre stati al servizio di una idea, erano tutti alla corte di qualcuno. Nell'ex Germania dell'est, ad esempio ci sono grandi artisti».
Il Messico è il passato, ma una vacanza che invece vorrebbe fare?
«Vorrei forse passare un intero agosto in riviera romagnola: a Lido di Savio andiamo giusto alcuni week end nella piccola casa di mia moglie, ma vorrei provare un periodo lungo».
Quali i progetti per il rientro?
«Prima di partire ho completato i lavori da esporre alla galleria Bonelli di Pietrasanta, in Versilia, dal 28 agosto. Torno a Modena il 24 e dovrò spedire i quadri. È una mostra a cui tengo perché questi lavori li ho esposti all'estero, ma sono nuovi e mai visti in Italia».
Un contrattempo di questi giorni estivi?
«Proprio l'altro giorno, poco dopo il nostro arrivo in Sardegna il computer della macchina mi dice che devo fare il tagliando. Mai segnalazione arrivò nel momento più sbagliato...».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
