Vasco Rossi, vacanze finite a Zocca
Dopo un mese nella casa di Verucchia tra passeggiate e incontri con gli amici Vasco Rossi lascia la sua Zocca dove ha trascorso un periodo di vacanze. Tanti i fan che si sono recati a Zocca in queste settimane nella speranza di incontrarlo e che anche in occasione della sua partenza lo hanno voluto salutare
ZOCCA. Vacanza finita per Vasco Rossi nella sua Zocca. Si è, infatti, aperto il cancello della sua abitazione in Via Divisione Tridentina (nella frazione di Verucchia) e la stessa auto con vetri oscurati, guidata da personale dell'entourage, che lo aveva portato lì circa un mese fa, è sfrecciata via tra due ali di fan che ancora una volta lo aspettavano davanti casa, portandolo lontano dal suo paese natale.
Per il mitico Blasco è stato un periodo di relax e meritato riposo dopo il trionfale tour appena concluso con corse a piedi o pedalate in bicicletta tra i sentieri e i boschi di Rosola, con giri in moto sul territorio, oppure con visite a casa di mamma Novella o con lunghe chiacchierate e partite a carte con gli amici di sempre (quelli di infanzia o di Punto Radio) al BiBap Bar o a cena all'Albergo Ristorante Panoramic.
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Nello stesso tempo è, però, stato anche un modo per incontrare continuamente i suoi fan che, per l'intero soggiorno zocchese, non l'hanno mai abbandonato. Ovunque lui andasse. Il “popolo del Blasco”, da sempre, sa che il Kom, ad ogni conclusione di tour, fa visita a Zocca per un po' di tempo. Sono stati, così, migliaia i fan, di ogni età, che sono giunti a Zocca per incontrarlo, attendendo anche per ore, sotto il sole cocente, davanti casa. Chi per una foto. Chi per un autografo. Chi per una stretta di mano. E chi anche solo per vederlo un attimo e fargli un sorriso oppure dargli soltanto un saluto.
Zocca è stata, infatti, letteralmente invasa e assediata da fan del Komandante, con grande gioia di commercianti, albergatori e ristoratori, caratterizzando, in tal modo, il paese con una nuova forma di turismo, quella di tipo musicale, dando linfa vitale al rilancio del territorio. Un continuo pellegrinaggio nella “Terrasanta del rock italiano”. Una vera e propria storia d'amore senza fine tra lui e i suoi fan. Ci sono coppie di fan che si sono spinte oltre andando in viaggio di nozze proprio a Zocca oppure sposandosi direttamente in chiesa a Zocca. I cartelli stradali (già sostituiti svariate volte) all'inizio e alla fine del paese mostrano che Zocca potrebbe tranquillamente sottotitolarsi “un paese vascolizzato”, o “siamo tutti vasconvolti”, oppure autocelebrarsi “il regno dei soliti”: “Cosa non darei per vivere a Zocca”, “Vasco è il nostro ossigeno”, “Sei il nostro mito”.
Tra gli altri, hanno lasciato traccia del loro passaggio fan di Milano, Bari, Cagliari, Reggio Calabria, Verona, Bergamo, Trento, Roma, Perugia, Napoli e Palermo. E ancora adesso che il Komandante è andato via, ma anche per tutto il resto dell'anno, continuano e continueranno ad arrivare. Per ripercorrere le tappe della vita della rockstar “made in Zocca”, attraverso la visita ai luoghi che hanno contraddistinto gli esordi della sua carriera artistica e anche la nascita di tante canzoni.
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