Gazzetta di Modena

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I vicini di casa sconvolti: «Distrutta una famiglia»

Incredulità nel palazzo di via Anfossi 42 dove vivevano i coniugi Giunta e il figlio «Un destino crudele e assurdo: erano brave persone sempre gentili con tutti»

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MODENA. «Finite le ferie»: sotto una veduta della spiaggia di Punta Marina a Ravenna con il disegno animato di un cagnolino in lacrime. È l’ultimo messaggio postato alle 12.54 di Ferragosto da Andrea Giunta. Un post malinconico che rispecchia lo stato d’animo che ci accompagna quando finiscono le vacanze. Un post che il figlio Michele Giunta, a sua volta, ha commentato con uno “smile” a sua volta in lacrime.

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Un messaggio che, all’indomani della tragedia che ha spezzato la vita di entrambi, suona ancor più agghiacciante. Un’ora dopo quel messaggio, infatti, intorno alle 14, in quella maledetta corsia della barriera di Cotignola, Michele e Andrea Giunta sono morti insieme, uno accanto all’altro. Una fine inconcepibile, che lascia attoniti o che «fa venire la pelle d’oca e un groppo in gola» come ci ha confidato la vicina di casa che ieri mattina davanti al palazzone di via Anfossi 42 commentava la tragedia. «Mi sembra impossibile che d’ora in poi non lo vedrò più la mattina uscire dalla porta e salutarmi mentre entrambi ci recavamo al lavoro - spiega la signora residente da 12 anni nel palazzo - E mi mancheranno gli “sfottò” reciproci. Con lui che sognava di andare in pensione e io che lo invitavo invece ad andare a lavorare...».

Sono aneddoti, piccole scenette di “contatti di vicinato” quelli che si raccolgono tra i residenti del palazzo. Molti apprendono dalla stampa la notizia, che quelle due persone tragicamente decedute sono proprio i loro vicini. «Erano Andrea e il suo ragazzo? Nooooo - commentava un’altra vicina - Che tragedia, non ci sono parole...». «E come sempre accade quelli che hanno provocato tutto questo se la cavano con qualche botta...» le fa eco il figlio. Nel palazzo tutti parlano «solo che bene» di Andrea Giunta e della sua famiglia «Una famiglia unita - commentano - Sempre gentili con tutti. Certo, i rapporti erano quelli tra vicini di oggi, molto veloci, ci si saluta, buongiorno, buonasera. Ma da parte di Andrea c’era soprattutto grande disponibilità nei confronti dei condomini. Da anni era lui a svolgere il ruolo di caposcala. Lo faceva volentieri, anche se, ultimamente diceva di essere stanco, avrebbe voluto passare la mano».

Andrea Giunta abitava nel palazzone da una ventina di anni, proprietario insieme alla moglie della casa dove vivevano con l’adorato figlio Michele. Giunta in città non aveva familiari, lascia il fratello e l’anziana mamma a Caltanissetta la sua città d’origine. La signora Maria Carmela, invece in città ha l’anziana mamma che accudisce insieme alla sorella. Le vacanze della famiglia Giunta non erano concluse, ieri dovevano ripartire verso Montespecchio di Montese dove Andrea aveva il suo “buen ritiro”, una casetta: «un angolo di paradiso con il mio orto che mi curo personalmente» aveva scritto. E che ora non potrà più coltivare.(and.mar.)

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