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In seimila alla festa dei lamponi

In seimila alla festa dei lamponi

Lama Mocogno. Grande successo per la kermesse a sostegno di Hewo Modena

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LAMA MOCOGNO. Edizione senz'altro da ricordare quella 2015 per la Festa dei Lamponi di Barigazzo che si è conclusa sabato, dopo cinque serate all'insegna del pienone e della solidarietà. Da 31 anni infatti l'evento serve a dare un sostegno concreto alla onlus Hewo Modena (Hansenian’s Ethiopian-Eritrean Welfare Organization) fondata da Franca e Carlo Travaglino, che in questi due martoriati Paesi dell'Africa ha dato vita a fondamentali comunità assistenziali per i poveri e gli ammalati di lebbra, Tbc e Aids. La mission non è solo il sostegno dal punto di vista sanitario e alimentare, ma anche il contributo al riscatto sociale delle persone attraverso il lavoro e le numerose attività avviate. Il progetto ha trovato da subito il fattivo appoggio a Barigazzo di un gruppo di amici guidato da Ermes Ruggi e dalla moglie Margherita del centro La Sorgente (noto per specialità di bosco e benessere), che è a tutt'oggi il quartier generale di una festa da cui si raccolgono fondi preziosissimi per la prosecuzione dell'opera. E quest'anno il bilancio può dirsi davvero ottimo: «Con il ricavato garantiremo tre mesi di aiuto alle comunità – spiega Giancarlo Bertacchini, volontario e amministratore Hewo Etiopia – siamo veramente soddisfatti perché l'affluenza è stata eccezionale». È andata anche meglio dell'anno scorso: visto che i posti a sedere erano 400-450 e ogni volta ci sono state almeno tre turnazioni, stavolta si possono calcolare 1.200-1.300 persone a serata e in tutto senz'altro più di 6mila. Tutte servite da un esercito di 130 volontari venuti soprattutto dai paesi limitrofi e da Maranello (dove l'Hewo ha sede legale), Fiorano e Modena. Qualcosa di molto speciale dunque all'interno delle feste di montagna, con un effetto calamita sulla provincia non solo legato alle attrazioni (un solo concerto, delle Voci del Frignano) ma al clima che si respira e la buona tavola, raccomandata anche da Slow Food. E quest'anno c'è stata una dinamica particolare: «Abbiamo visto una fittissima presenza di giovani che ci ha molto colpito – osservano gli organizzatori della Sorgente – Di solito venivano pochi ragazzi e invece quest'anno è stato boom: l'altra sera ci siamo fermati a vedere e non c'era un tavolo dove non ce ne fossero». E nel 2016 si torna, sempre dall'11 al 15 agosto.

Daniele Montanari

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