Processione scalza Tantissimi i fedeli partiti all’alba
Anche quest'anno a San Michele dei Mucchietti, all'alba del 15 agosto, si è ripetuta la processione scalza che richiama molte persone non solo di San Michele, ma anche delle zone limitrofe, Modena e...
Anche quest'anno a San Michele dei Mucchietti, all'alba del 15 agosto, si è ripetuta la processione scalza che richiama molte persone non solo di San Michele, ma anche delle zone limitrofe, Modena e Reggio Emilia. La processione, organizzata dalla parrocchia retta dal parroco di San Michele e Pigneto don Ermes Macchioni, si ripete senza interruzione dal 1855. La processione era stata voluta dal parroco di allora don Antonio Pensieri, perché un colera causò la morte di alcune persone. «Vengo da Modena - ha detto Silvano Bruni - e per venire a San Michele e seguire la processione mi alzo alle 5. Seguo questa funzione religiosa da parecchi anni perché ne sento il bisogno essendo un devoto della Madonna». «Anche io vengo da Modena - ha continuato Maria Cristina Giberti - e per me è la prima volta che partecipo alla precessione scalza. Sono devota alla Madonna e da qualche anno faccio anche a piedi i 5 chilometri da Levizzano a Puianello». «Abito a San Michele - ha aggiunto Rossella Tincani - e quando posso partecipo. Esserci é un atto di fede verso la Madonna». Molti abitanti di San Michele fanno di tutto per essere presenti a questo evento religioso e fanno il possibile per evitare che nelle loro vacanze al mare o in montagna sia compreso il 15 agosto. «Abito a San Michele - ha detto Daniele Righi - e anche negli anni passati ho sempre preso parte alla processione scalza perché credo nella Madonna. Ciò che mi colpisce in in questa manifestazione religiosa è la devozione nelle persone provenienti non solo da San Michele, ma anche da Modena e Reggio Emilia». «Pure io - ha continuato Andrea Franzoni - abito a San Michele e partecipo alla processione da 10 anni. Se sono in ferie, torno a casa per questa occasione». «Abito a Sassuolo - ha aggiunto Novella Masini - e vengo a San Michele da parecchi anni ininterrottamente perché è bene ricordare quello che è successo 160 anni fa con la peste. Da qualche tempo, però, non vado scalza perché ho problemi ad una gamba». «Arrivo da Pigneto - ha detto Claudia Corradini - e vengo a San Michele da 15 anni. Partecipo alla processione per la mia fede verso la Madonna che ho cercato di trasmettere anche a mio figlio». «Sono devoto alla Madonna - ha concluso Cristian Baroni - da quando mia madre mi ha portato a San Michele da bambino. Ora capisco che andare scalzi vuol dire fare un sacrificio verso la Madonna che ha aiutato nel passato i sanmichelesi».
Giovanna Frigieri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
