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“Tea” adesso fa sul serio: pronta l’offerta per Aimag

di Serena Arbizzi
“Tea” adesso fa sul serio: pronta l’offerta per Aimag

La multiutility virgiliana punta ad acquisire almeno il 25 per cento delle azioni Importanti sinergie su raccolta dei rifiuti e discariche. Resta il nodo di Hera

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Sempre più serrata la corte da parte di Tea, la multiutility di Mantova, per Aimag. L’azienda presieduta da Mirco Arletti infatti è entrata nel mirino della “omologa” virgiliana che si prepara a avanzare ufficialmente l’offerta economica necessaria per acquisire una fetta consistente di Aimag.

Tea infatti si prepara a chiedere ai propri soci un aumento di capitale che le consenta di acquisire almeno il 26% di Aimag: è su queste basi che Tea sta costruendo l’operazione che potrebbe portarla a diventare socia della multiutility di Carpi e Bassa. Sul tavolo del cda di Tea presieduto da Luigi Gualerzi c’è una bozza che nelle prossime settimane sarà sottoposta all’assemblea dei soci. Anche se formalmente basterebbe l’ok del cda, la volontà dei vertici di Tea è di ascoltare gli azionisti: in caso di via libera, a settembre sarà presentata la manifestazione di interesse in risposta alla chiamata di Aimag, ufficialmente in cerca di un partner.

Letta in controluce, quella di via Taliercio, dove ha sede Tea, è una mossa per giocare d’anticipo rispetto ai possibili appetiti di Hera, il big bolognese che i rumors del settore vogliono interessata a sfondare verso il Mantovano. Perché se è vero che Hera è socia di Aimag al 25% e ha nei piani l’aumento della sua partecipazione (magari fino al 51%), allora quello di Tea è un passo nel terreno del concorrente. Il ragionamento di Tea, più o meno, suona così: cerchiamo alleanze e crescita industriale prima che altri provino ad allargarsi in casa nostra. È la strada dell’indipendenza che si sposa con intese tra gruppi di medie dimensioni. E che non può che essere già condivisa con l’azionista di maggioranza, il Comune di Mantova. Quali le possibili sinergie con la società di Carpi? E come declinare l’alleanza sul fronte societario, considerando anche che 7 comuni sono azionisti sia di Tea che di Aimag? Quanto alla collaborazione nei servizi, un primo spazio in cui via Taliercio conta di trovare punti di contatto è la gestione dei rifiuti. Le due aziende sono simili per modalità di gestione (il porta a porta) e hanno punti di forza diversi (Tea ha una discarica valorizzabile e Aimag ha più impianti per trattare umido e verde): da qui l’idea di collaborazioni. Per Tea però non sarebbe accettabile entrare in Aimag con meno del 25% detenuto da Hera (senza però puntare al 51%). In che modo? La soluzione potrebbe passare attraverso uno scambio di azioni con Aimag e un aumento di capitale riservato.

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