Fiorano, «Capannoni scoperchiati. Verifiche sull’amianto»
Fiorano. La richiesta arriva dal Movimento 5 Stelle dopo l’esame delle immagini relative ai danni causati dalla tromba d’aria di fine luglio alla Colorobbia
FIORANO. A fine luglio una mini-tromba d'aria in una giornata di pieno sole scoperchiò una parte di un capannone delle Colorobbia sulla circondariale San Francesco. Non ci furono danni alle persone ma i consiglieri del Movimento 5 Stelle, come molti cittadini, notarono da immagini riportate relative al vortice che parte delle coperture danneggiate erano in amianto e che risultavano rotte in più punti con detriti sparsi nei dintorni.
I 5 Stelle hanno quindi inviato all'amministrazione comunale e alle autorità competenti una richiesta di intervento per capire i potenziali rischi della situazione e procedere ai rimedi. Per piccole porzioni di tettoia, sotto il 10% del totale, come probabilmente accade in questo caso, la legge consente la riparazione in loco e la sostituzione delle parti danneggiate con altre in buone condizioni (di solito le procedure per l'amianto sono molto più complesse). Probabile che l'azienda abbia già rimediato in questo senso, ma il Movimento chiede comunque le verifiche necessarie e anche un'indagine sul rischio potenziale rappresentato dai materiali volati nei dintorni durante il vortice, anche in aree private.
E nel caso i danni coinvolgessero oltre il 10% della superficie in amianto, chiede invece la bonifica, come disposto dalla legge. Ovviamente chiede anche di verificare la legittimità di tutti i passaggi, la sicurezza relativa al tetto in amianto e se fosse nota la sua presenza e infine chiede che di tutti gli aspetti venga riferito in consiglio comunale. Il dibattito sull'amianto a Fiorano è molto intenso, perchè la massiccia presenza di imprese e capannoni anche dismessi, fa supporre che ne esistano grandi quantità.(g.b.)
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