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Donazione di organi In 253 hanno detto sì

Donazione di organi In 253 hanno detto sì

FORMIGINE. Dallo scorso 15 giugno anche a Formigine, come negli altri Comuni dell'Unione del distretto ceramico, è possibile esprimere il proprio assenso o diniego alla donazione di organi e tessuti...

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FORMIGINE. Dallo scorso 15 giugno anche a Formigine, come negli altri Comuni dell'Unione del distretto ceramico, è possibile esprimere il proprio assenso o diniego alla donazione di organi e tessuti al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità. Il progetto “Una scelta in Comune”, prevede la possibilità di comunicare al Centro nazionale trapianti il proprio assenso o il proprio diniego alla donazione di organi e tessuti anche tramite l’Ufficio Anagrafe. Ad oggi, dopo due mesi, è stata rilasciata la carta d’identità a 648 cittadini maggiorenni residenti a Formigine, dei quali 329 hanno espresso la volontà: 253 (77%) hanno detto sì alla donazione, 76 (23%) hanno invece detto no. Chi non si è espresso oppure ha detto no, potrà decidere di aderire in qualsiasi momento al progetto, rivolgendosi anche allo sportello dell’Ausl, presso una sede dell’Aido o compilando e firmando il tesserino blu del Ministero della Salute. La decisione è trasmessa in tempo reale al Sistema informativo trapianti, la banca dati del Ministero della Salute che raccoglie tutte le dichiarazioni rese dai cittadini maggiorenni. Ovviamente è sempre possibile cambiare idea sulla donazione perché fa fede l’ultima dichiarazione rilasciata, in ordine di tempo. Duecentocinquantatrè sì in due mesi rappresentano un dato molto alto rispetto a quanto è possibile fare con il solo volontariato e con la sensibilizzazione. Il sindaco Maria Costi esprime la sua soddisfazione: «La donazione degli organi è un segno di civiltà, capace, davanti al limite della morte, di valorizzare la vita con un estremo atto di solidarietà. Un gesto del quale c’è molto bisogno perché il numero di donatori è inferiore di un terzo al numero di persone in liste d’attesa. Sono convinta che, nel tempo, il numero degli iscritti potrà aumentare anche grazie all’informazione degli operatori dell’Ufficio Anagrafe. Infine, sottolineo con piacere come, a pochi mesi dal trasferimento all’Unione dei Comuni delle competenze in materia di politiche sociali, questo sia un progetto nato e sviluppato insieme».

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