Il pallone fa volare la provincia
L’incredibile escalation grazie alle performance di Carpi e Sassuolo
Anno 2003, odissea di un passato felice per i colori cittadini. Dodici anni fa il Modena arrivava dodicesimo in quella serie A da cui mancava dal 1964. Nello stesso anno sportivo, qualche campionato più in basso, il Sassuolo perde gli spareggi per evitare la retrocessione dalla serie C2 (ma è ripescato) e il Carpi chiude all’undicesimo posto nel girone D della serie D. Il vento inizia a cambiare l’anno seguente. I gialloblù chiudono sedicesimi e scendono in B. I neroverdi disputano un’altra serie di playout, garantendosi un’altra volta la permanenza nella quarta serie. I biancorossi terminano nella stessa posizione dell’anno precedente. Se a un tifoso canarino avessero detto, tuttavia, che da lì a 11 anni il Modena avrebbe guardato dal basso in alto le due avversarie provinciali quest’ultimo avrebbe pensato che si trattava di uno sproloquio. Eppure, il campionato 2014-2015 sarà proprio così. Il Sassuolo è in serie A per la terza stagione di fila e può vantare di essere l’unica squadra (assieme all’Inter) a non essere mai scesa dalla massima categoria. Nel 2008 era arrivata la prima storica promozione nel torneo cadetto. I biancorossi debuttano in B addirittura nel 2013, dopo aver iniziato a bruciare le tappe dal 2010 (anno della promozione dalla serie D). Nell’anno del terremoto i sogni si fermano contro la Pro Vercelli, l’anno dopo il Lecce è battuto. Un anno di assestamento in B, poi la cavalcata dello scorso anno. Dopo la sconfitta per 2-0 del Modena al Mapei Stadium, il tempo per il riscatto sembra ancora lontano. (g.f.)
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