Precari, giorni del giudizio per chi è ancora in attesa
Il 31 agosto le firme dei contratti per i docenti che sono stati già chiamati Gli altri dovranno aspettare l’8 settembre. Il rebus degli organici potenziati
Solo a Modena il numero di precari da sistemare sarebbe quasi pari al numero delle cattedre disponibili in Emilia Romagna. Ma alla chiusura del questionario telematico sono solo 3.696 le domande presentate attraverso la piattaforma in Emilia Romagna, contro 11.684 della Sicilia, 11.142 in Campania e 7.125 del Lazio.
A livello nazionale i precari sono oltre 71 mila ma nessuno è ancora riuscito a scomporre i dati su scala modenese per capire quanti sono i docenti che il 31 agosto si presenteranno in via Cittadella per firmare il sospirato contratto di assunzione definitiva nella scuola.
In quel giorno la sede del liceo classico Muratori sarà il punto d’incontro di tutti coloro che dopo anni d’insegnamento con supplenze annuali e con i titoli maturati hanno il punteggio necessario. Nella complicata organizzazione ministeriale sono 30 mila gli insegnanti delle cosiddette fasce Zero e “A” che nelle scorse settimane hanno ricevuto la lettera-invito per l’assunzione, sempre a livello nazionale. Tutti gli altri invece sono coinvolti nell’operazione del cosiddetto “Piano straordinario di assunzioni”, che sarebbe poi il perno attorno a cui ruota la campagna propagandistica della “Buona scuola” di Renzi. Dopo la bocciatura delle assunzioni a ripetizione, anno per anno, il governo è stato obbligato da una sentenza europea a voltare pagina rispetto alla prassi dei decenni precedenti e così ha varato un piano per consolidare gli assunti.
«Se non c’era il nostro ricorso non sarebbe successo nulla - spiega Milena Manini, coordinatrice Anief, il nuovo sindacato degli insegnanti che si muove controcorrente rispetto alla prassi delle altre organizzazioni - Ci hanno accusato di essere il sindacato dei ricorsi poi anche Cgil, Cisl, Uil e autonomi ci sono venuti dietro. Eppure, nonostante un appoggio trasversale delle opposizioni in Parlamento, nessuno dei nostri 98 emendamenti che avevamo offerto per correggere la legge entrata in vigore sulla scuola è stato preso in considerazione dal governo. Di fronte a tante illegalità non resta che tornare a prendere la strada dei tribunali. Un esempio? Non c’è una graduatoria pubblicata per i punteggi maturati dagli insegnanti. Come verranno fatte le chiamate di settembre? In base a un algoritmo sui dati ministeriali, ci è stato risposto. E quando mai si è vista una procedura segreta per le assunzioni pubbliche? E da quando dirigenti pubblici come i presidi fanno le assunzioni in base alle loro esclusive scelte, nome per nome?».
Fortemente critico anche Stefano Colombini, responsabile della Cgil Scuola: «Anche noi come tutti abbiamo dato indicazioni per partecipare a questo reclutamento, altrimenti si resta fuori da tutto. La mia impressione è che qui a Modena siamo in parecchi a non aver partecipato aspettando tempi migliori fra due, tre anni, forti della loro posizione in graduatoria. Nell’immediato, siccome i posti disponibili sono al nord, avremo un grosso afflusso di docenti dal centrosud che si troveranno pure di fronte a un’alternativa amara. Chi rifiuterà sarà escluso dalle graduatorie. E le esigenze di famiglia dopo anni d’insegnamento, a 40 anni e oltre? La trasparenza poi sui criteri delle graduatorie non esiste».
Resta insoluto il rebus degli “organici potenziati” che dovranno essere realizzati dai presidi con progetti speciali, per corsi supplementari. Solo a metà novembre si avrà quindi il quadro d’insieme di un percorso a ostacoli ben lontano dall’essere concluso.
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