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Scuola, via al cantiere Lezioni per un anno nell’antico seminario

di Daniele Montanari
Scuola, via al cantiere Lezioni per un anno nell’antico seminario

Fiumalbo. Accordo fatto tra Comune e Curia: gli alunni si trasferiranno in attesa che sia pronta la nuova struttura

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FIUMALBO. Il seminario di Fiumalbo riapre i battenti per ospitare una folla di bambini e ragazzi. Avverrà dal 15 settembre all'inizio del nuovo anno scolastico, che sarà anche l'inizio di una nuova vita per la storica struttura risalente al 1628 e chiusa ormai dal 2007. È andata in porto infatti la trattativa con il Comune per il trasloco qui delle cinque classi di elementari e delle tre di medie che devono lasciare il complesso scolastico di via Del Prato, vecchio e con problemi statici, per l'avvio della maxi operazione di demolizione e rifacimento che condurrà, per circa un milione di euro, a un nuovo edificio secondo gli ultimi standard energetici e funzionali. In concreto, gli alunni verranno ospitati nel secondo piano della parte antica, quella adiacente alla chiesa, giudicata più utile allo scopo grazie alla presenza dei vecchi cameroni dei seminaristi molto adatti ad essere riconvertiti in aule. I lavori sono già iniziati in questi giorni e hanno visto all'opera anche gli stessi genitori dei bambini, che si sono prestati a fare pulizia e tinteggiatura. Si sta procedendo bene e il punto generale verrà fatto venerdì sera alle 21 all'incontro organizzato alla stessa chiesa del seminario, intitolata a San Francesco e San Donnino, alla presenza di don Federico Pigoni, rettore del seminario di Modena, del vicerettore don Simone Bellisi, dell'economo Alberto Varini e della dirigenza scolastica, del corpo docente e Ata nonché del parroco don Luciano e dei tecnici incaricati. L'accordo con la Curia di Modena per l'utilizzo di questi spazi, i cui ultimi dettagli si stanno perfezionando in questi giorni, è il punto fondamentale per fare partire in autunno il piano per la nuova scuola, progettata dall'architetto e urbanista modenese Giovanni Ronchi. «Sarà un edificio all'avanguardia – spiega – realizzato in prefabbricato con una base in cemento armato e la struttura portante in legno, completamente antisismico e con una concezione moderna di utilizzo. Oltre agli ambienti per le classi ci saranno spazi aperti per un'attività didattica diversa e anche la possibilità di utilizzo come centro civico». I tempi di realizzazione dovrebbero essere abbastanza brevi, sulla carta anche nel giro di sei mesi, ma bisogna fare i conti con le incognite del lungo e rigido inverno fiumalbino. Ecco perché è fondamentale l'appoggio al seminario, che rappresenta anche una preziosa occasione di rilancio dell'antico stabile: «Siamo stati contentissimi di questa richiesta del Comune – sottolinea don Bellisi, a Fiumalbo per un sopralluogo – che può essere l'inizio di una rinascita del seminario per scopi diversi. Crediamo nell'importanza storico culturale di questo edificio e la possibilità di vederlo riaperto già di per sé è un'occasione di risanamento specie nel difficile passaggio dell'inverno, che sarà tutta un'altra cosa con luce e riscaldamento all'interno». «La collaborazione avviata è ottima – sottolinea Simonetta Nizzi, consigliera comunale che sta seguendo il progetto – e vanno ringraziati anche i genitori per l'apporto che danno: sono i primi a tenere alla nuova scuola e alla buona riuscita dell'operazione. Speriamo che l'appalto venga affidato presto dalla Centrale unica di Pavullo e che già a ottobre possa partire il cantiere».

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