Vallicella inquinato Ipotesi depuratore
Medolla. Grave moria di pesci nei canali a Ferragosto Aperta un’inchiesta, si sospetta difetto all’impianto Aimag
MEDOLLA. Una morìa di pesci e un conseguente grave inquinamento del canale Vallicella. Provocato - almeno alle prime indagini - da un errato funzionamento del sistema fognario dell’Aimag in territorio di Medolla.
Sulla vicenda, denunciata da alcuni cittadini che hanno assistito all’ennesimo episodio, ora stanno indagando Arpa, la polizia municipale dell’Area Nord, intervenuta assieme ai carabinieri, e c’è anche l’interessamento del Corpo Forestale dello Stato.
L’episodio è avvenuto sabato mattina, 14 agosto, e si è manifestato sul cavo Vallicella in prossimità delle ceramiche del polo industriale di Camposanto, al Bosco, al confine con San Felice, tra via Lavacchi e via Bosco. È lì che i èpassanti hanno notato centinaia di pesci morti e un odore nauseabondo di liquami.
I passanti hanno fatto subito la plausibile valutazione che come ogni anno qualche azienda, anche zootecnica, avesse pensato di lavare vasche o depuratori disperdendo inquinamento e danni sul territorio. Ma gli accertamenti, sui quali Arpa ha garantito in loco di avere intenzioni decise e puntuali, senza gli atteggiamenti perdonistici o cerchiobottisti di cui a volte viene ingiustamente accusata, hanno alla fine identificato una prima concreta ipotesi. Ovvero che a provocare l’inquinamento sia stato il malfunzionamento di un impianto di sollevazione per depurazione dei reflui fognari.
Sulle prime c’è anche stato chi ridicolmente ha parlato di un problema legato alla pioggia, circostanza subito smentita perchè di pioggia sufficiente non ne era caduta. Fatto sta che gli accertamenti, risalendo dal Vallicella, si sono spinti fino al Cavo Fossetta nei pressi di Villafranca, escludendo che il versamento di reflui fosse collegato a qualche azienda che ha sede in zona. (ase)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
