«Amianto, l’azienda ha bonificato»
Fiorano. Caso Colorobbia, il Comune risponde ai 5 Stelle: «Area in sicurezza»
FIORANO. Intervento già effettuato e situazioni di pericolo da escludere. L'amministrazione risponde alla segnalazione del Movimento 5 Stelle relativa al tetto del capannone in amianto in parte danneggiato da un vortice a fine luglio. I 5 Stelle si chiedevano se fossero stati effettuati i sopralluoghi, le riparazioni e le verifiche in seguito alla rottura delle coperture e alla caduta del materiale anche in aree private e se fosse necessaria la bonifica. Il Comune precisa di aver effettuato un sopralluogo il giorno dopo l'evento, il 28 luglio, e dà conto dei risultati. «Il sopralluogo – spiegano dal municipio - ha consentito di appurare che il 27 luglio, subito dopo l’evento, la ditta Colorobbia ha autonomamente provveduto a confinare l’area interessata, a raggruppare le lastre di cemento amianto cadute a terra, ad allertare il Comune e a richiedere l’intervento di una ditta specializzata. Durante il sopralluogo sono state definite le modalità di asportazione in via d’urgenza delle lastre, di ripristino del tetto e di aggiornamento della valutazione delle coperture in cemento amianto. Il 28 luglio la ditta, effettuata correttamente la notifica alla Asl degli interventi di rimozione, ha completato la messa in sicurezza dell’area. Il 30 luglio scorso l’amianto deteriorato e frantumato era già stato bonificato ed erano in fase di ultimazione gli interventi di ripristino con ondulato della porzione di tetto danneggiata. La tempestività dell’intervento di messa in sicurezza e rimozione dell’eternit, reso possibile anche dalle ridotte dimensioni delle lastre danneggiate, non ha fatto rilevare ai tecnici situazioni di particolare criticità tali da suggerire ulteriori iniziative».
Non si è quindi resa necessaria la bonifica totale del sito, viste le quantità ridotte di materiali danneggiati.
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